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Coronavirus, muore una bambina di 12 anni. E’ la vittima più piccola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:17
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E’ morta una bambina di 12 anni. E’ la vittima più giovane d’Europa del Coronavirus.

Coronaviru, muore una bambina di 12 anni - Leggilo.org

 

Cresce sempre di più il terribile raggio di diffusione del Covid-19, il virus nato a Dicembre 2019 a Wuhan e che ha cominciato a preoccupare la popolazione di tutto il mondo, fino alla dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS. Sono sempre di più i paesi che si trovano a dover contrastare gli effetti devastanti del Coronavirus: ormai non ci sono più sconti per nessuno e tutte le fasce d’età sono a rischio.

Lo dimostra l’ultima tragedia avvenuta in questi giorni in Belgio – dove, nel corso delle ultime 24 ore, si sono registrati 98 decessi a causa del virus -, nella quale si è verificata la morte di una bambina di 12 anni, dopo tre giorni di febbre. La vittima, riferisce il Mattino, risultata positiva al Coronavirus, è la più giovane fin’ora in Europa. In merito alla questione, si è espresso il virologo Emmanuel André nel corso di una conferenza stampa: “È un evento molto raro ma che ci ha sconvolti”.

I bambini, infatti, erano inizialmente stati dati per salvi e immuni al contagio del Covid-19: un’affermazione che dava rassicurazioni e speranza. Ma la verità, purtroppo, non sempre è così semplice. Sebbene i bambini siano meno a rischio di altri soggetti, sono anche loro in pericolo. In merito. ricorda la Stampa, si era già pronunciato il direttore dell’Oms – Organizzazione Mondiale della Sanità – Tedros Adhanom Ghebreyesus Il Coronavirus è una malattia grave. Anche se le prove che abbiamo suggeriscono che gli over 60 sono più a rischio, sono morti anche giovani, compresi i bambini”. Queste le parole di Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico del programma e le emergenze dell’Oms, in merito alla questione: “quello che sappiamo a oggi è che i bambini sono comunque suscettibili all’infezione, e anche se sviluppano forme più lievi di malattia, ne abbiamo visti morire. Per questo dobbiamo difenderli in ogni caso come categoria sensibile”.

Un dolore immenso quello che è toccato oggi al paese e ai familiari della vittima, che proprio per la giovane età sembra rappresentare ancora di più l’ingiustizia e la tragicità della situazione che stiamo vivendo. Il Belgio si aggiunge, così, alla Francia e al Portogallo, dove nei giorni precedenti si è verificata la morte di altre due giovanissime vittime del Coronavirus. Si tratta di due adolescenti di 14 e 16 anni. E’ il caso di Vitor Godinho – Portogallo – che non aveva patologie pregresse e praticava sport regolarmente, e Julia, prima vittima minorenne in Francia e degenerata nel giro di pochi giorni.

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In uno studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics sono stati esaminati oltre 2143 casi di bambini conetà inferiore ai 18 anni, malati, in tutta la Cina. Circa la metà di essi presentava sintomi lievi, quali febbre, affaticamento, tosse, congestione, talvolta nausea e diarrea. Circa il 39 per cento di loro si è ammalato in modo più serio, con problemi polmonari, talvolta una vera e propria polmonite, rivelati dalla Tac, ma senza difficoltà respiratorie. Soltanto il 4 per cento non ha avuto sintomi. Una percentuale pari al sei per cento – 125 bambini nei casi monitorati – hanno sviluppato la malattia in modo molto grave.

Simona Contaldi

Fonte: Mattino, La Stampa

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