Valeria Circo trovata morta in casa, era sola. Si era messa in quarantena

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Una drammatica notizia arriva da Cremona: Valeria, 41 anni, è stata trovata senza vita nel suo appartamento. Da qualche giorno soffriva di febbre e tosse, e si era così messa da sola in isolamento. Si sospetta che la donna abbia avuto un malore legato al Covid-19. 

Cremona: donna 41enne trovata senza vita nel suo appartamento. Si era isolata per sospetto Covid-19 - Leggilo.org

Tragica notizia arriva dalla Lombardia, la Regione più martoriata dall’epidemia da Covid-19 che sta colpendo il nostro Paese. Come scrive Il Messaggero, Valeria Circo, di 41 anni e residente a Castelverde, piccolo Comune di meno di 6mila abitanti in provincia di Cremona, è stato trovata senza vita nel suo appartamento. A fare la macabra scoperta è stato suo fratello che, insospettito dal fatto che la sorella non rispondesse al cellulare da un giorno, lei che si era fino ad allora sempre tenuta in contatto con la famiglia, è andato a casa sua, rinvenendo il suo cadavere. Inutili i soccorsi, per la 41enne non c’è stato nulla da fare. La donna viveva da sola e si era messa in quarantena preventiva perchè da giorni soffriva di febbre alta e tosse. Si sospetta infatti che Valeria Circo sia deceduta a causa di un malore dovuto all’aggravarsi delle sue condizioni a seguito di un contagio da Covid-19.

Per confermare questa ipotesi sarà necessario attendere le perizie sul corpo della vittima. Circo era ben voluta nel piccolo paese, che oggi si trova a fare i conti con uno sconforto generale che ha colpito tutta la comunità. Era direttrice della filiale BNL di Manerbio, in provincia di Brescia. Come aggiunge Il Giornale, tantissimi messaggi di cordoglio stanno inondando la pagina Facebook di Valeria Circo. Messaggi di solidarietà e vicinanza anche per la famiglia della 41enne, a cui le tante persone che volevano bene a Valeria si stringono come possono, tramite un messaggio via social.

La storia di Valeria Circo, e di altre sospette che si sono susseguite in queste settimane, non fa altro che alimentare il macabro dubbio che ci siano persone positive che sono decedute nella propria abitazione, senza avere la possibilità di ricevere cure. Lo stesso Sindaco di Bergamo, la città più colpita dall’epidemia, Giorgio Gori, ha denunciato pubblicamente che i conteggi effettuati dalla Protezione Civile e dalla Regione Lombardia, non combaciano con i numeri dei decessi registrati dagli uffici comunali, la cui stragrande maggioranza sono registrati per polmoniti o bronchiti gravi. Alcune persone, dunque, sono morte nelle loro case.

 

Fonte: Il Messaggero, Il Giornale

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