Flavio Briatore: “Sono morte 11 mila persone, potevano morirne solo 2 mila”

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Durante la trasmissione Non e l’Arena, il vignettista Vauro Senesi e l’imprenditore Flavio Briatore si sono reciprocamente attaccati per divergenze sulla gestione dell’emergenza Coronavirus.

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Come tutte le situazioni gravi che affliggono il Paese, anche il Coronavirus è ben presto fuoriuscito dall’ambito puramente medico per divenire anche oggetto di dibattiti televisivi. Nel corso della puntata del 29 marzo della trasmissione Non e l’Arena, condotta da Massimo Giletti su La7 , l’imprenditore Flavio Briatore ha accusato il Governo di non aver agito per tempo e, dunque, di aver causato indirettamente più morti del dovuto. “Gli ospedali hanno saputo del Coronavirus solo il 21 febbraio. Nel frattempo si sono infettati tutti. Questo non è reato? Perché il Governo non ha informato prima?Sono morte 11.000 persone, potevano morirne 2000 come in Corea del Sud”. 

Ora è prioritario garantire le aziende ed i posti di lavoro facendo ricorso al debito, ha sottolineato l’imprenditore, che ha ribadito l’urgenza di far arrivare sostegno economico alle persone. Ritardare significa mettere a rischio la coesione sociale.

A queste parole ha risposto il vignettista Vauro Senesi. Vauro, riprendendo un argomento già trattato qualche giorno fa dal conduttore Fabio Fazio, ha puntato il dito contro gli evasori che, a suo dire, sarebbero co-responsabili della situazione in cui ora versa la sanità pubblica italiana. In pratica, secondo il vignettista se mancano apparecchiature e posti letto è anche colpa di chi evade le tasse. “Quando sento accusare il Presidente del Consiglio mi stride qualcosa… A mio parere, ma anche del codice penale, l’evasione fiscale è un reato ben più grave”. E la discussione è proseguita in quanto Briatore ha controbattuto di essere stato assolto in Cassazione, al ché Vauro lo ha accusato di avere la coda di paglia e l’imprenditore ha concluso con un pesante insulto nei confronti del vignettista. Infatti lo ha definito pubblicamente “Testa di c…o”.

 

Flavio Briatore non è nuovo agli attacchi al Governo. Infatti,  dopo l’ultimo decreto emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’imprenditore, sul suo profilo Instagram, aveva inveito contro il premier accusandolo di prendere in giro gli italiani. “Non ha cambiato un c…o, ci prende in giro. Perché non ha chiuso i cantieri edili?”. E già a fine febbraio Briatore – riportava Il Giornale – non le mandava a dire e attaccava duramente il premier Conte e l’esecutivo che – a suo dire – non era all’altezza di gestire l’emergenza. L’imprenditore, infatti, contrapponeva l’ottimo operato dei Governatori delle Regioni all’incompetenza del Governo. “Immaginate il disastro che sarebbe successo se il Governo che ha sempre dimostrato di essere incapace, si fosse sostituito ai governatori delle regioni”.

 

Fonte: La7, Il Giornale, Flavio Briatore Instagram

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