Coronavirus, due Carabinieri non ci sono più. Sono bastate poche ore

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Il militare, Claudio Polzoni, è deceduto nell’Ospedale di San Donato Milanese dopo aver contratto il Covid-19. Lutto nell’Arma e in tutta la comunità bergamasca. E’morto anche il Maresciallo Massimiliano Magi.

Continua a crescere il numero dei contagi nel nostro Paese. Nel quotidiano bollettino diramato alle ore 18.00, Angelo Borrelli, ha comunicato che sono 37.860 le persone positive in Italia, 5.129 le persone guarite e 4.032 i decessi, come riporta anche il sito ufficiale della Protezione Civile. La Regione Lombardia resta la più colpita dall’epidemia di Covid-19, in particolar modo le città metropolitane di Bergamo e Brescia, dove il focolaio si è spostato partendo dalla provincia lodigiana. E proprio da Bergamo, città ormai funestata dal virus, arrivano storie drammatiche: famiglie distrutte dalle perdite dei propri cari, che non possono salutare e a cui nono possono dare una degna sepoltura, ospedali che hanno esaurito posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva e medici di base che prestano soccorso anche in assenza delle misure di sicurezza. E sono tanti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, che si sono infettati ed hanno perso la vita per combattere in prima linea l’epidemia.

Nella giornata di ieri, un’altra drammatica notizia ha sconvolto la comunità bergamasca. Come scrive L’Eco di Bergamo, Claudio Polzoni, 46 anni, appuntato scelto con qualifica speciale, in servizio alla centrale operativa del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, in Via dei Valli a Bergamo, è deceduto nell’Ospedale di San Donato Milanese, a causa del Covid-19. Polzoni era rimasto in servizio sino allo scorso 29 febbraio, quando la morte del suocero, deceduto anch’egli a causa dell’epidemia, lo ha fatto tornare per qualche giorno a casa, per stare vicino alla moglie Cristina e alla sua piccola figlia di soli 10 anni. Poi, giovedì 5 marzo, Claudio Polzoni ha iniziato ad accusare i primi sintomi: febbre alta e qualche difficoltà respiratoria. Le condizioni sono sembrate all’inizio stazionarie, ma poi sono immediatamente peggiorate, fino a rendere necessario il suo ricovero, venerdì 13 marzo, presso l’Ospedale di Treviglio, nel bergamasco. Le sue condizioni sono apparse subito critiche, tanto da costringere i medici al trasferimento presso l’Ospedale di San Donato Milanese, dove il tampone ha dato l’esito: positivo al Coronavirus. 72 ore dopo, Polzoni, è deceduto. Lontano dalla famiglia, dai suoi cari.

Polzoni era impegnato in prima linea nell’epidemia che sta colpendo la provincia di Bergamo. Viveva a Brignano Gera d’Adda, mentre sua moglie era di Treviglio. Comuni devastati dal virus, che si abbattuto su queste piccole comunità con una ferocia devastante. Era originario di Sesto San Giovanni, Comune alle porte di Milano, ma prima di tornare definitivamente nella sua Lombardia, ha girato l’Italia servendo l’Arma dei Carabinieri. Arruolatosi all’età di 21 anni, dopo i 12 mesi di addestramento a Roma, venne trasferito in Sardegna, nel piccolo Comune di Sadali, in provincia di Cagliari, dove resterà dal 1995 al 1999. Poi un anno in Veneto, nel Comune di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. Dal 2000 al 2012 ha prestato servizio nel Comando di Seregno, in Monza e Brianza, dove ha conosciuto sua moglie. Nel 2012 il trasferimento a Bergamo e, nello stesso anno, la nascita di sua figlia.

Una storia, come tante altre di queste tragiche settimane, che rischia di perdersi nello spaventoso conteggio quotidiano. Con un lungo post, l’Arma dei Carabinieri, ha voluto ricordare Polzoni: “A 46 anni, lascia una moglie e una figlia che la grande famiglia dell’Arma sta già abbracciando con amore”. E ancora: “E lascia il ricordo degli uomini invisibili, ma in grado di cambiare la vita delle persone attraverso pochi istanti”. Come riporta La Stampa, appena un giorno prima, era deceduto un altro rappresentante dell’Arma a causa del Covid-19, il Maresciallo Massimiliano Magi, di 53 anni, in servizio presso la centrale di La Spezia. Magi era stato ricoverato presso il Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Civile Sant’Andrea, nel capoluogo ligure. Le sue condizioni sono peggiorate in pochi giorni, portandolo alla morte. Anche il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha voluto mandare un messaggio di vicinanza e cordoglio alla famiglie delle vittime dell’epidemia: “Voglio esprimere la mia vicinanza e quella del Governo a tutti gli italiani che in questo momento piangono la perdita di un proprio caro”. E conclude: “Supereremo insieme questa emergenza ma in questo momento è necessario stare a casa. È questo l’unico modo per aiutare tutti coloro che in queste ore stanno lavorando senza sosta”.

Anche oggi la Centrale Operativa di Bergamo risponderà alle chiamate di emergenza. Ma tra le voci di tanti militari, non…

Pubblicato da Carabinieri su Venerdì 20 marzo 2020

 

Fonte: L’Eco di Bergamo, La Stampa

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