Home Stampa Mainstream Nicola Porro: “Il Coronavirus è come l’attentato dell’11 Settembre. Prepariamoci, crollerà tutto”

Nicola Porro: “Il Coronavirus è come l’attentato dell’11 Settembre. Prepariamoci, crollerà tutto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:07
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Nicola Porro è ormai sulla via della guarigione. Dopo essere risultato positivo al Coronavirus, il giornalista sembra essersi ripreso. In un articolo pubblicato sul suo sito, ha commentato l’attuale scenario che stiamo vivendo e le conseguenze che l’economia subirà nei prossimi mesi.  

Nicola Porro Coronavirus - Leggilo

Molti sono coloro che paragonano l’attuale emergenza sanitaria alla guerra. Dall’ex Ministro della Salute Giorgio Sirchia, ad infettivologi ed esperti del settore: ai più ciò che stiamo vivendo riporta indietro, con la mente, agli anni della grande Guerra. Una situazione d’emergenza, fatta di rinunce e di sforzi. Una normalità stravolta, un ritorno al passato che fa paura e scatena panico. Scuole e attività chiuse, strade deserte. Nelle case, le persone in isolamento. Negli ospedali, i reparti di terapia intensiva stracolmi. Nei cimiteri, bare che arrivano di continuo e forni crematori che non si spengono mai.

Tra quelli risultati positivi al virus, c’è anche il conduttore televisivo Nicola Porro. Con un video postato sulle sue pagine social, Porro aveva spiegato a colpi di tosse il suo stato di salute.  Ora – dopo alcuni giorni passati a casa e la cura con tachipirina – la febbre non c’è più. Per questo, la malattia potrebbe essere passata. A dirlo è stato lo stesso Porro, in un video postato sui social. “La febbre non ce l’ho più e quindi forse, probabilmente, questo virus l’ho sconfitto e come me probabilmente tantissime persone lo sconfiggono”, ha detto ai suoi follower che hanno così tirato un sospiro di sollievo.

In un articolo postato sul suo sito qualche ora fa, il giornalista si è lasciato andare a qualche commento sulla situazione attuale, paragonandola all’attentato alle Torri Gemelle dell’ormai lontano 11 settembre 2011. Partendo da una conferenza telefonica effettuata da Goldman Sachs – una delle banche d’affari più importanti del mondo – con i suoi 1.500 più importanti investitori per cercare di spiegare cosa ci sta capitando, Porro ha spiegato in parole semplici, e per i non esperti del settore, ciò che sta accadendo.

Ci troviamo in una situazione dei mercati più simile a quella che si verificò dopo le Torri Gemelle che non a quella della crisi dei mutui del 2008“, scrive Porro. Pur in assenza di un rischio sistemico – dal momento che i Governi stanno intervenendo per stabilizzare i mercati e il settore bancario è ben capitalizzato – i timori di un tracollo sono palpabili. “Sarebbe, in questo caso, un brutto incubo e non un disastro decennale“, si legge. Entrando nei dettagli, Porro fa notare che 150 milioni di americani prenderanno il virus e l’economia tedesca, la seconda più importante al mondo, vedrà 58 milioni di contagiati. Inoltre, la situazione diventa ancor più critica se si pensa che il picco dei contagi non è ancora arrivato.

Tra coloro che sono infettati, le statistiche dicono che l’80 per cento ha una malattia debole, 15 per cento media, 5 per cento critica. Il tasso vero di mortalità è intorno al 2 per cento, concentrato sui più anziani e immunocompromessi”, prosegue. Secondo gli analisti di Goldman, ci sarà una sovrapposizione tra le cause di decesso naturale e le cause di decesso causa Covid-19. “C’è un grande dibattito mondiale se convenga la quarantena o la diffusione per creare un’immunità di gregge. La quarantena non sembra così efficace nel ridurre le morti, comporta dei costi economici fortissimi, ma riducendo il tasso di trasmissione dà più tempo al sistema sanitario per organizzarsi”, si legge ancora.

Inoltre, a complicare le cose, c’è il fatto che la Cina si è bloccata, comportando gravi problemi di forniture industriali in tutto il mondo. Ci vorranno all’incirca sei mesi perché riprenda a pieno ritmo. Allo stesso tempo, il Pil mondiale sarà il più basso degli ultimi trent’anni, intorno al 2 per cento. Il petrolio continuerà a scendere. Più che dal virus, insomma, l’economia sarà compromessa per il tracollo dell’economia.

Chiara Feleppa

Fonte: Nicola Porro social

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