Home Cronaca Coronavirus, il prof. Massimo Galli: “Servono misure più restrittive, subito”

Coronavirus, il prof. Massimo Galli: “Servono misure più restrittive, subito”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:12
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Negli ultimi giorni ci eravamo illusi che il numero dei contagi iniziasse a scendere. Ma il professor Massimo Galli, primario presso l’ospedale sacco di Milano, smentisce i dati e dichiara che il trend dei contagi da Covid 19 è ancora in crescita. I dati odierni confermano la crisi profonda della Lombardia.

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E’ l’ennesimo bollettino di guerra: 2795 nuovi casi, il totale dei positivi è 17750.  Sono morte 175 persone nelle ultime 24 ore. Il totale dei decessi è 1441. Ormai è una corsa contro il tempo. I decessi in Lombardia sono arrivati a 966 in totale, “76 in più rispetto a ieri“. Sono i numeri forniti dall’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera in conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Coronavirus in regione riferisce l’Adnkronos. Negli ospedali lombardi ci sono “732 persone in terapia intensiva, 85 in più rispetto a ieri” comunica Gallera.

A inizio settimana La Stampa riportava che, sulla base di studi basati su calcoli matematici, probabilmente il picco dei contagi da Coronavirus in Italia si sarebbe potuto verificare intorno a metà mese. Dunque la prossima settimana circa. Questo ci ha fatto ben sperare. Anzi, ci ha resi forse fin troppo ottimisti. Soprattutto perché negli scorsi giorni abbiamo assistito ad una decrescita della curva delle persone infettate. A Codogno, focolaio del virus, non si sono registrati nuovi casi di persone infettate dal Covid 19. E – ha riportato la giornalista Myrta Merlino nel corso della trasmissione l’Aria che Tira in onda su La7 – il 10 marzo il numero delle persone contagiate era cresciuto di 529 unità, contro i quasi 1600 del giorno precedente. Ma a riportarci alla realtà ci ha pensato il professor Massimo Galli, infettivologo e primario dell’ospedale Sacco di Milano. Galli ci ha spiegato che, in realtà, non è cambiato nulla, il trend dei contagi non è calato, anzi è ancora in crescita. I numeri “ballerini” dipendono dai tempi di analisi dei tamponi. “Le persone mano a mano che avvertono sintomi vengono a fare i tamponi. Per analizzarli e avere i risultati ci vogliono anche parecchi giorni. Dunque non illudiamoci perché il trend è ancora in chiara crescita“.

Lo scienziato sostiene che ci vorranno, circa, ancora due settimane per poter dire se la curva dei contagi da Coronavirus comincia a scendere oppure no. Nel frattempo – ribadisce – è importante rispettare l’isolamento casalingo.Il professor Galli prevede che, per mettere fine a questa situazione entre i prossimi tre mesi, il Governo sarà chiamato ad adottare misure contenitive maggiormente restrittive.  Stesse tempistiche previste anche da un altro luminare, il professor Fabrizio Pregliasco. Pregliasco – intervistato da Adnkronos – ha sostenuto che in Italia vedremo il picco dei contagi verso fine marzo. E, se tutti avremo rispettato le misure volte al contenimento, potremo dirci “fuori” dal Coronavirus intormo a maggio/giugno.

Fonte: La7,  La Stampa, Adnkronos

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