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Vittorio Sgarbi: “Il cancro ai polmoni fa 80.000 morti all’anno, più del Coronavirus”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:59
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Il consigliere provinciale del Trentino in quota  Cinque Stelle chiede le dimissioni dell’onorevole Vittorio Sgarbi a seguito delle sue dichiarazioni su Coronavirus. Richiesta presentata anche da un’associazione ferrarese. Il critico dell’Arte non cambia idea e definisce eccessive e contro senso le misure adottate dal Governo.

 

In seguito alle più recenti dichiarazioni dell’onorevole Vittorio Sgarbi sul Coronavirus, il consigliere provinciale Cinque Stelle del Trentino, Alex Marini – riferisce Il Dolomiti – ha chiesto che l’onorevole Sgarbi venga rimosso dal ruolo di presidente del  museo Mart. “Un individuo che si permette di incitare milioni di persone a disobbedire alle decisioni delle istituzioni, non può rappresentare e nemmeno essere associato ad un’istituzione come il Mart e, quindi, al Trentino“. E’ stata anche lanciata una petizione online per chiedere le dimissioni di Vittorio Sgarbi.  Anche l’associazione PiazzaVerdi di Ferrara, città natale di Sgarbi, ha chiesto al sindaco Alan Fabbri la rimozione del critico dell’Arte dal ruolo di presidente di FerrarArte,

A questi attacchi l’onorevole Sgarbi ha risposto con un nuovo video, il terzo nel giro di pochi giorni. In quest’ultimo video il deputato alla Camera ribadisce le sue posizioni e definisce eccessive le misure adottate dal Governo. Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia dichiarato che il Coronavirus ormai non è più un’epidemia ma una pandemia, Sgarbi non arretra di un millimetro e continua a sottovalutare il Covid 19. E fa leva anche su un altro aspetto: la contradditorietà dei decreti emessi dal Governo: “Il cancro ai polmoni fa 80.000 morti all’anno, molti più morti del Coronavirus. Eppure nessuno ha pensato di chiudere le tabaccherie. Mentre si pensa di perseguire chi esprime un’opinione diversa dalla maggioranza su un virus che non produce morti come il cancro”. E ha definito “disfattisti” coloro che considerano Ferrara “appestata” dal virus. “A Ferrara ci sono appena 13 casi di Coronavirus. Nessuno in terapia intensiva. Ferrara è sana. Andate nelle biblioteche e nei musei“.

In effetti il fatto che il decreto Conte abbia lasciato aperte le tabaccherie ha sollevato dure polemiche anche da parte della popolazione. I tabaccai vendono, soprattutto, sigarette e tabacco, beni certamente non essenziali ma dannosi. Non solo il fumo è dannoso ma – riferisce SkyTg24 – recenti studi relativi al Covid 19 hanno dimostrato che i fumatori hanno maggiori probabilità di contrarre il virus in forma più grave. E le evidenze hanno messo in luce che tra i pazienti ricoverati per Coronavirus, i fumatori presentavano un quadro clinico più critico dei non fumatori. Inoltre per i fumatori i rischio di finire in terapia intensiva è il doppio rispetto a chi non fuma.

L’onorevole spiega che nessun altro Paese europeo ha adottato le stesse misure dell’Italia e appella come “fascisti” coloro che vorrebbero metterlo a tacere e chiudere Ferrara per quella che – a detta del critico dell’Arte – è una banale influenza. Infine conclude: “Ferrara non è appestata! Posso dirlo? Sì, perché la Costituzione me lo garantisce e voi siete dei fascisti”.

 

I morti di cancro, quelli di Coronavirus e la libertà di opinione.

I morti di cancro, quelli di Coronavirus e la libertà di opinione.

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Mercoledì 11 marzo 2020

Fonte: Il Dolomite, Vittorio Sgarbi Facebook

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