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Coronavirus, muore il Dottor Cilesi: non aveva alcun sintomo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:48
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Psicopedagogista, Ivo Cilesi era uno dei maggiori esperti del morbo di Alzheimer. Aveva 61 anni e godeva di buona salute: l’infezione lo ha portato via dalla sua famiglia in appena tre giorni. 

Coroanvirus, il terapeuta Cilesi morto in soli tre giorni, ma non aveva alcun problema di salute - Leggilo.org

Ivo Cilesi era un uomo di 61 anni in buono stato di salute, senza alcuna patologia pregressa o problema di sorta, secondo AGI. Eppure, il Coronavirus, in soli 3 giorni, ha provocato una crisi respiratoria gravissima, tale da portare il noto terapista alla morte. Come racconta Fanpage, Cilesi, psicopedagogista, da anni lavorava nella provincia di Bergamo. Era arrivato a Salsomaggiore Terme, ma non aveva né febbre né i classici sintomi del nuovo virus. Nella notte tra giovedì e venerdì, una crisi respiratoria lo costringe alla corsa in Ospedale, a Fidenza. I medici effettuano il tampone, che da esito positivo sabato mattina e, Cilesi, viene immediatamente trasferito a Parma, reparto Malattie Infettive, dove le sue condizioni si aggravano in poche ore. La situazione degenera fino al decesso, avvenuto lunedì mattina.

Noto terapeuta, Cilesi era uno dei maggiori esperti nella lotta all’Alzheimer. Sua l’idea di introdurre la “Doll Therapy”, ovvero una bambola che favorisce lo sforzo mnemonico dei pazienti affetti dal morbo. Era inoltre Presidente del Centro di Ricerca Innovative Elder Research Onlus, che stava lavorando sull’introduzione di una nuova terapia basata sulle acque termali, motivo per cui il Dottore si trovava a Salsomaggiore Terme. Come spiega Paola Brignoli, Vice Direttore dell’Innovative, Cilesi stava bene: “Ci siamo visti l’ultima volta martedì e stava benissimo. L’ho sentito telefonicamente giovedì sera”. E aggiunge: “Non so come abbia potuto contrarre il virus: abbiamo operato anche in Val Seriana che è la zona maggiormente colpita dai contagi da coronavius ma nessuno di noi è risultato positivo. Non stava male e non aveva patologie pregresse: era grosso e fisicamente stava benissimo“.

Conclude: “Questo mette in dubbio tantissime cose visto che qui la vittima non era anziana né stava male. Io sto bene, non ho sintomi ma non ci è stato fatto nessun tampone, né a me né agli altri componenti del nostro team”. Stimato professionista, ha introdotto, nella cura per l’Alzheimer, nuove terapie che cercavano di distaccarsi o coniugarsi con quelle farmaceutiche. Ad ogni modo, il Professore, come spiegato dalla stessa collega Brignoli, sembra far crollare la narrazione di un virus letale soltanto per le persone anziane e con gravi patologie pregresse.

Cresce il numero dei contagi

Intanto cresce il numero dei contagi in Italia e nel mondoe, informa Adnkronos, si alza la percentuale di mortalità del virus, adesso fissata al 3.4%. Lo ha spiegato il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra: “A livello globale, circa il 3,4% dei casi di Covid-19 è esitato in morte. Per fare un confronto, l’influenza uccide meno dell’1% degli infetti”. E ancora: “Ora, con più dati alla mano stiamo capendo di più di questo virus. Non è Sars, non è Mers e non è influenza. E’ un virus unico con caratteristiche uniche, contro Covid-19 nessuno ha anticorpi e tutti sono suscettibili all’infezione”. 

Anche se il numero dei casi riscontrati, al giorno, in Cina ha raggiunto il suo punto minimo da gennaio, crescono i contagi nel mondo. L’80% dei casi si concentra in soli 3 Paesi: Corea del Sud, Iran e l’Italia.

Continua il Direttore dell’OMS: “Sono in corso studi clinici su terapie e sono in fase di sviluppo più di 20 vaccini. Diversi Paesi stanno attualmente effettuando ricerche di anticorpi in un gran numero di persone”. E conclude: “I prezzi delle mascherine chirurgiche sono aumentati di 6 volte, quelli dei respiratori sono più che triplicati e le tute protettive costano il doppio. Non possiamo fermare il virus senza proteggere gli operatori sanitari, i produttori intensifichino la produzione di dispositivi di protezione individuale”.

Fonte: AGI, Fanpage, Adnkronos

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