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Il ginecologo Silvio Viale: “Le parole di Salvini sull’aborto figlie della crassa ignoranza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:58
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Silvio Viale, medico dell’Ospedale Sant’Anna di Torino attacca pesantemente il leader leghista per le parole pronunciate durante il convegno della Lega a Roma. 

Aborto, il ginecologo Viale attacca Salvini: "Sue parole misogine e ignoranti" - Leggilo.org

Il ginecologo Silvio Viale, medico del Sant’Anna di Torino, radicale, noto per le sua battaglie pro-aborto è intervenuto sulla polemica per le parole pronunciate da Matteo Salvini al margine dell’evento della Lega a Roma. L’ex Ministro dell’Interno aveva dichiarato: “Ci sono donne, nè di Milano nè di Roma, che si sono presentate per la sesta volta al pronto soccorso di Milano per l’interruzione di gravidanza. Non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile”. Frasi che hanno scatenato un vero putiferio, con il Centrosinistra che ha accusato il leader leghista di muovere i primi passi verso lo smantellamento della Legge 194, che regola l’interruzione di gravidanza. Come riporta Il Corriere della Sera, oggi sono arrivate le dichiarazioni del dottor Viale: “Solo il 2,3% delle donne fa 3 o più interruzioni volontarie di gravidanza e di solito sono anche quelle che hanno fatto più figli, mentre i 3/4 sono alla loro prima. Ridicola la polemica contro le donne straniere. Se è vero che fanno il 30% delle interruzioni, di cui il 40% dei Paesi dell’est, è altrettanto vero che il 22% dei nati ha almeno un genitore straniero. Condannare e punire le donne ed essere indulgenti con i maschi è tipico della misoginia. Quella misoginia ignorante che dieci anni fa faceva dire a Cota, che “la RU486 (la pillola abortiva, ndr) sarebbe marcita negli armadi”, e che oggi spinge Salvini a prendersela con il 2% delle donne, come male assolute”

Come racconta Adnkronos, Salvini è tornato sul tema, dopo le polemiche, specificando che il suo non era certo un attacco diretto alla possibilità di interrompere la gravidanza, quanto piuttosto la necessità di denunciare le difficoltà a cui vanno incontro i presidi ospedalieri in queste circostanze: “L’aborto è una scelta che spetta solo alla donna, semplicemente ritengo che arrivare alla quinta, sesta, settima interruzione di gravidanza, come molti medici mi hanno segnalato, non faccia bene alla salute e meriti una riflessione. Raccolgo il grido d’allarme che arriva da tanti pronto soccorso, ospedali, consultori, che chiedono di fare il possibile per tutelare la vita”. 

 

Silvio Viale che in passato ha rivendicato con orgoglio di aver operato almeno 40 mila interruzioni di gravidanza ha parlato di “Crassa ignoranza” nelle argomentazioni di Salvini: “Oggi al Sant’Anna di Torino il principale ospedale italiano per la 194, la RU486 è utilizzata in oltre 2.000 casi, con le interruzioni mediche che hanno superato quelle chirurgiche. Ignorante era Cota e ignorante è Salvini, che non sa neppure che il segreto di legge e professionale tutela le donne. Se vi fosse una sanzione, nessuna lo dichiarerebbe e devo dire crudamente a Salvini, che non rimangono delle tacche sull’utero a ricordo“.

La polemica è arrivata anche in Consiglio regionale in Piemonte, dove la Consigliera grillina Sarah Disabato ha accusato Salvini e la Lega, che governa in Regione, di voler subdolamente attaccare la Legge 194: “La vera inciviltà è la sua affermazione. L’interruzione volontaria di gravidanza è un tema che va affrontato con serietà, non certo a beceri colpi di slogan e frasi ad effetto. Se la Lega intende mettere mano alla legge 194 lo dica chiaro e tondo, senza nascondersi dietro le provocazioni del suo leader. Il M5S è pronto a difendere la legge in ogni sede istituzionale”.

 

Fonte: Adnkronos, Il Corriere della Sera, Radicali FB

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