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Vauro: “Le Foibe? Trucido strumento di propaganda sovranista e neofascista”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00
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Il vignettista Vauro Senesi accusa la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, di avergli scatenato contro l’odio sul web dopo le sue dichiarazioni sulla Giornata del Ricordo.

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Giorgia Meloni fa tanto la vittima ma poi mi ha scatenato contro l’odio dei fascisti sul web”. Così ha tuonato il vignettista Vauro Senesi . Tutto è cominciato quando Vauro ha fatto dichiarazioni di biasimo sulla Giornata del Ricordo in onore delle vittime delle Foibe. Il vignettista, infatti – all’agenzia Adnkronos –  aveva  definito la giornata di commemorazione un trucido strumento di propaganda sovranista e neofascista. E aveva accusato il leader della lega, Matteo Salvini, di parlare a sproposito del Comunismo solo per farsi campagna elettorale. In più, alle parole, ha aggiunto una vignetta in cui ritraeva i senatori Matteo Salvini e Maurizio Gasparri, entrambi in visita alle foibe nella provincia di Trieste, con trombe e tamburi, in segno di festeggiamento. E il vignettista non risparmiava accuse neppure al capo dello Stato Sergio Mattarella il quale – a suo avviso – avrebbe dovuto parlare delle foibe non come crimini di guerra ma come “angherie fasciste“. Al ché la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, lo ha appellato come “negazionista e odiatore seriale”. A partire da quel momento sono cominciati gli insulti e gli auguri di morte verso Vauro. Alcuni sono arrivati addirittura ad augurare a lui e alla sua famiglia di finire in una foiba.  Per questa ragione ora – riporta TpiVauro  accusa Giorgia Meloni di averlo stigmatizzato e di aver fomentato l’odio verso la sua figura. Il vignettista attribuisce tutta le responsabilità di quanto accaduto alla leader di Fdi in quanto le minacce sui social avrebbero preso il via dopo le dichiarazioni di Meloni sul suo conto. Ma, tuttavia, non fa un passo indietro e non si rimangia quanto detto: “Io sono e sarò sempre per la libertà d’espressione. E non me ne importa proprio nulla dei giudizi degli altri. E mi querelino pure. Intanto tre su quattro delle querele che mi ha fatto Salvini sono già state archiviate”.

E non è la prima volta che il noto vignettista de Il Fatto Quotidiano infastidisce qualcuno con le sue parole o con i suoi disegni. Tanto è vero che – come ha lui stesso dichiarato – dalla scorsa vigilia di Natale la Prefettura ha deciso di metterlo sotto “tutela generica”.

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La vignetta di Vauro sulla Giornata del Ricordo

Fonte: Adnkronos, Tpi

 

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