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Mihajlovic ha sostenuto Lucia Borgonzoni: “Niente cittadinanza onoraria”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:34
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Una consigliera comunale di Bologna ha proposto di togliere la cittadinanza onoraria all’allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic, perché aveva espresso la sua preferenza per la candidata di Centrodestra Lucia Borgonzoni.

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Qualche giorno prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna, l’allenatore del Bologna, il serbo Sinisa Mihajlovic, in un’intervista a Il resto del Carlino, aveva espresso la sua preferenza per la candidata di Centrodestra, la senatrice leghista Lucia Borgonzoni. E si era complimentato con il leader della Lega Matteo Salvini per aver candidato una donna. Questo gli aveva fatto piombare addosso una marea d’insulti sui social. L’uomo, che sta affrontando una chemio a causa della leucemia che lo ha colpito, si è sentito dare del “cerebroleso”. Alcuni sono arrivati persino ad augurargli la morte. E le ritorsioni contro Mihajolovic, purtroppo, non si sono limitate ai social. Infatti una consigliera comunale di Bologna, Amelia Frascaroli, precedentemente in quota PD e ora afferente ad una lista civica di Centrosinistra, ha proposto di ritirare la cittadinanza onoraria a Mihajlovic a cagione della sua preferenza per Lucia Borgonzoni. Queste sono state le sue parole: “Sarebbe sano ritirargli la cittadinanza onoraria viste le sue idee”.

Intanto – riferisce Adnkronos – l’allenatore del Bologna, nelle ultime ore, è stato ricoverato all’Istituto di Ematologia Seragnoli per essere sottoposto ad una terapia antivirale.

Purtroppo la consigliera comunale di Bologna non è stata l’unica a “minacciare” ritorsioni in caso di voto contrario ai propri interessi. Lo stesso Stefano Bonaccini, riconfermato governatore dell’Emilia Romagna ma con una forbice di soli 9 punti dall’avversaria, pochi giorni prima della chiamata alle urne, nel corso di una telefonata aveva lasciato intendere al sindaco di Jolanda di Savoia, comune ferrarese, che il comune avrebbe subito ritorsioni se la vice sindaca di Jolanda di Savoia avesse appoggiato Lucia Borgonzoni. E per dimostrare la sua autorità, Bonaccini aveva vietato ad alcuni comuni limitrofi di condividere dei dipendenti con il comune di Jolanda di Savoia. A causa di questo il sindaco di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato,  ha presentato un esposto contro Bonaccini e la Procura ha aperto un fascicolo. All’esposto è allegata la registrazione audio con le “minacce” di Stefano Bonaccini.

Fonte: Il resto del Carlino, Adnkronos.

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