Mestre, studentessa investita e uccisa sulle strisce pedonali

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La ragazza è stata investita nella notte tra il 3 e 4 gennaio. Sono stati inutili i soccorsi. Alla guida dell’auto un uomo di 46 anni che si trova adesso in stato di fermo.

Studentessa 29enne muore travolta da un auto sulle strisce pedonali a Mestre - Leggilo.org

Una scia di sangue ha segnato l’ultimo mese sulle strade. Dopo la tragica morte delle giovanissime Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli e il terribile schianto costato la vita a Ilaria Adriatico, ecco l’ennesima vittima: si tratta della giovane Pegah Naddafi, una studentessa di 29 anni italiana ma di origine iraniana, trasferitasi a Venezia da Senigallia, per motivi di studio all’università Ca’ Foscari, dove studiava Scienze del Linguaggio. La giovane, come racconta Fanpage, verso mezzanotte tra il 3 e il 4 gennaio scorso è stata travolta da un auto in corsa a Mestre, in provincia di Venezia. Stando alle prime ricostruzioni la ragazza stava attraversando le strisce pedonali all’altezza dell’incrocio tra Via Vespucci e Via Cattaneo. Quel tratto è regolato da un semaforo. Tempestivo l’arrivo dei soccorsi, che dopo aver cercato invano di rianimare la giovane, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto anche le pattuglie della Polizia Locale che hanno chiuso al traffico, per circa tre ore, il tratto stradale per effettuale i rilievi del caso utili per le indagini. Dell’uomo fermato alla guida dell’auto che ha investito Naddafi si sa poco e al momento non sono state rese note le generalità. Secondo le prime fonti della Polizia si tratterebbe di un uomo di 46 anni originario di Noele, sempre nel veneziano, risultato negativo al test dell’alcol.

Intanto, il quotidiano Venezia Today ha intervistato una donna che si trova alla guida della sua vettura proprio in quei terribili istanti: “Stavo guidando e ho visto una persona distesa a terra alla quale stavano praticando il massaggio cardiaco. Poco dopo è arrivato il 118. Tre sanitari sono stati a praticare il massaggio cardiaco per circa 15 minuti ma senza nessun risultato, coprendo il corpo con un telo. La persona era a terra poco dopo il semaforo, nelle vicinanze delle strisce pedonali, accanto al marciapiede. Dopo circa un’ora le pattuglie hanno bloccato la strada da entrambi i lati senza far più entrare veicoli”. Particolare importante, ai fini dell’indagine, che la donna abbia menzionato la vicinanza tra il corpo e le strisce pedonali. L’uomo rischia di essere accusato di omicidio stradale.

 

Fonte: Fanpage, Venezia Today

 

 

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