Sardina al leghista scomparso Gianluca Buonanno: “Rimani merda, anche da morto”

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Un’esponente delle sardine e attivista del gruppo LGBT di Vercelli, con un post su Facebook, insulta Gianluca Buonanno, leghista morto 3 anni fa in un incidente stradale.

sardina insulta buonanno

Si può scherzare su molti argomenti. Ma la morte di un giovane padre di famiglia non rientra tra questi. Tre anni fa perdeva la vita in un incidente stradale Gianluca Buonanno, uno dei più conosciuti esponenti della Lega. Aveva solo 50 anni e un figlio molto piccolo. Poteva piacere o non piacere, come persona e come politico, ma la sua memoria dovrebbe comunque essere rispettata come quella di ogni altro essere umano. Purtroppo, invece, c’è chi non ha mancato di fare commenti sprezzanti sul leghista deceduto con un giochino di parole su Facebook. Si tratta – come riporta Il Giornale – di Giulia Bodo, presidente dell’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia e responsabile del gruppo AfricArcigay che raggruppa persone Lgbt richiedenti asilo presenti sul territorio. La donna, che è anche sorella di Federico Bodo, coordinatore del partito Europa + a Vercelli, la notte di capodanno ha scritto sulla sua pagina Facebook che chi è una persona di poco valore (per dirla con un eufemismo) resta tale anche da morta. E ha concluso augurando “Buonanno” a tutti. Siccome Facebook ha oscurato il suo post, probabilmente perché segnalato da molti utenti che lo hanno ritenuto irrispettoso, Giulia Bodo, il giorno seguente ha rincarato la dose. Infatti ha pubblicato un altro post accompagnato da un collage di foto di Gianluca Buonanno e ha rimarcato ulteriormente il suo pensiero sul leghista scomparso. Pensiero rinforzato da una vignetta satirica in cui vi era scritto di “guidare con prudenza” facendo una sgradevole allusione alle tragiche circostanze in cui Buonanno perse la vita.

Vorrei levarmi dai contatti ancora qualche altr* perbenista che ritiene i morti degni di rispetto solo in quanto morti….

Pubblicato da Giulia Bridget Bodo su Mercoledì 1 gennaio 2020

L’attivista Lgbt  fa anche parte delle sardine, il movimento di piazza antisalviniano. Durante la manifestazione tenutasi a Vercelli, salì sul palco per parlare di contrasto all’odio. Ma, nei fatti, poi, si è autocontraddetta.Ma, per il momento, il leader nazionale delle sardine Mattia Santori non sembra averla espulsa né redarguita. E non è la prima volta che la ragazza si lascia andare a toni violenti. Durante le elezioni comunali di Vercelli, arrivò ad augurare al leghista Paolo Tiramani, candidato con il centrodestra, di morire esattamente alla stessa maniera in cui era morto Buonanno. Come prevedibile il post di Giulia Bodo ha suscitato lo sdegno degli esponenti del Carroccio nonché ex colleghi e amici di Gianluca Buonanno. Il leader Matteo Salvini – riferisce La Stampa – ha commentato: “Vanno in piazza con le sardine a parlare di pace e contrasto all’odio e poi scrivono cose che nemmeno si dovrebbero pensare. Bisogna essere proprio brutte persone per postare cose del genere”. Il vice presidente al Senato, Roberto Calderoli, invece, ha già annunciato che intraprenderà vie legali e porterà in Tribunale la signora Bodo.Per il momento non è ancora intervenuto alcun esponente del centrosinistra per condannare l’ignobile gesto della Bodo. Mentre sono intervenuti in molti, sia di centrodestra sia di centrosinistra, per condannare l’aggressione dell’ex deputato di  Articolo 1 Arturo Scotto, avvenuta a Venezia la notte di capodanno ad opera di un gruppetto di ragazzini che intonavano inni fascisti. Nessuna condanna al post di Giulia Bodo, per ora, neanche da parte della senatrice a vita Liliana Segre, promotrice della commissione antiodio.

Sono Giulia, sono Sardina perché non sono mai stata zitta di fronte alle ingiustizie in vita mia e non comincerò a…

Pubblicato da Giulia Bridget Bodo su Sabato 30 novembre 2019

 

Fonte: Il Giornale, La Stampa, Giulia Bodo Facebook.

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