Report: anticipazioni e ospiti puntata 2 dicembre 2019

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Report: tutte le anticipazioni e gli ospiti che ci saranno nella nuova stagione della trasmissione d’inchiesta di Rai 3 condotta da Sigfredo Ranucci.

Settimo appuntamento con la nuova stagione del programma d’inchiesta condotto da Sigredo Ranucci.  Com’è andata la scorsa settimana in fatto di ascolti? A vincere la serata è stato il film tv in replica In Punta di Piedi con Cristina Dell’Anna con 3.329.000 spettatori pari al 14.8% di share. Su Canale 5 Live – Non è la D’Urso ha raccolto davanti al video .000 spettatori pari al % di share. Su Rai2 Anche Stasera Tutto è Possibile ha interessato 1.228.000 spettatori pari al 6.2% di share. Su Italia 1 Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo ha ottenuto 1.503.000 spettatori (7.9%). Su Rai3 Report ha ottenuto 2.059.000 spettatori pari all’8.7% (presentazione di 11 minuti: 1.370.000 – 5.1%). Su Rete4 Quarta Repubblica totalizza un a.m. di 1.035.000 spettatori con il 5.6% di share. Vediamo gli argomenti di questa sera.

Report: anticipazioni 

La prima inchiesta si chiama “Alla faccia del bicarbonato di sodio”. Nel solo 2017, l’industria chimica in Italia ha scaricato in mare 4,18 tonnellate di arsenico; 5,96 tonnellate di cromo; 13 tonnellate di benzene e anche altri inquinanti, spesso in deroga con il governo. Ma chi doveva controllare?  Report è andata a Rosignano Solvay per scoprire qual è il prezzo che paghiamo per produrre il famoso bicarbonato di sodio. La Solvay  – azienda belga – ha diversi stabilimenti in Italia. In Piemonte è stata condannata in appello per disastro ambientale e sempre  in questa regione esiste anche un pesante inquinamento da Pfas, immessi nell’ambiente da Solvay. L’azienda ha già sostituito questi agenti inquinanti con un’altra sostanza che da 7 anni è immessa nell’ambiente. Quanto è pericolosa?

La seconda inchiesta si chiama “Stato Analogico”: in Italia solo il 40% dei cittadini ha usato nel 2018 i servizi digitali per la pubblica amministrazione, a differenza per esempio di Inghilterra, Spagna e Olanda dove questa percentuale è dell’80%. Il nostro Paese è fanalino di coda assieme alla Grecia, eppure le risorse non mancherebbero con un risparmio di oltre 2 miliardi di euro in appena 4 anni. In Italia invece aspettiamo ancora il censimento dei centri dati delle pubbliche amministrazioni che sarebbe dovuto essere pubblicato a dicembre 2017.

La terza inchiesta si intitola invece “Monopatti- no?” Il ministero dei Trasporti ha recentemente approvato un decreto che permette la micromobilità, primo fra tutti il monopattino elettrico. La disciplina riguarda solo i comuni che decidono di partecipare, mentre per altri questi mezzi sono illegali. Non sarebbe meglio una legge univoca?

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