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Ilaria Cucchi pubblica sul social la querela a Salvini:”Sfrutta la morte di mio fratello”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:03
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Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi ucciso 10 anni fa da due carabinieri durante un interrogatorio, ha depositato la querela contro il leader della Lega Matteo Salvini. L’ex Ministro dell’Interno, dopo la condanna degli assassini di Cucchi, aveva detto: “La droga fa male”. Ora Ilaria Cucchi dice: “Salvini stra usando la morte di mio fratello per farsi pubblicità. La smetta!”.

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Cresce la lista delle persone per cui Ilaria Cucchi sente di dover combattere e di dover difendere dagli attacchi del leader della lega Matteo Salvini. Oltre al fratello Stefano, ucciso 10 anni fa da due carabinieri durante un interrogatorio, ora la donna sostiene di doversi battere anche per il padre e per la madre. Queste  sono state le sue parole, in un post su Facebook,  subito dopo aver depositato la querela contro Matteo Salvini presso la Procura della Repubblica: “Ora basta. Io devo combattere contro Salvini. Lo devo a Stefano, a mio padre e a mia madre. Salvini  sta facendo spettacolo sulle spalle della nostra famiglia”. 

Ora basta. Lo devo a Stefano, a mio padre ma soprattutto a mia madre. Questo signore deve smetterla di fare spettacolo sulla nostra pelle.

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La donna – come riferisce AGI – aveva già palesato la sua idea di querelare l’ex Ministro: “Salvini vive proprio nel suo mondo. La droga? E cosa c’entra la droga con la morte di mio fratello. Forse non si è ancora ripreso dai mojito che si è fatto al Papeete”. E poi – come riportava Adnkronos – aveva addirittura definito “sciacallo” il leader della Lega: “Sono 10 anni che combatto contro questi pregiudizi ed è anche colpa sua che parla sempre di droga. Salvini è uno sciacallo. Ma ora gliela faccio pagare”.

La colpa del leader del Carroccio sarebbe quella di aver condannato l’uso e, soprattutto, lo spaccio di droga. Reato per il quale Stefano Cucchi era stato fermato prima di venir ucciso. Matteo Salvini dopo la condanna a 12 anni per i  due carabinieri che massacrarono Cucchi di botte, così commentò: “Divisa o non divisa è giusto che chi sbaglia paghi. E la morte di Stefano Cucchi è la dimostrazione che la droga fa male a tutti, sempre e comunque. La combatterò sempre”. Parole che a molti parvero pacifiche e anche ragionevoli. Ma non a Ilaria Cucchi che le interpretò come un’offesa gravissima a sé, al fratello defunto e alla sua famiglia. Anche diversi esponenti politici colsero al volo l’occasione per attaccare contro il loro nemico più temibile. I pentastellati Luigi Di Maio e Virginia Raggi commentarono: “Ma Salvini è impazzito? La droga con Stefano Cucchi non c’entra proprio nulla. Chieda immediatamente scusa”. Anche il deputato Leu Nicola Fratoianni era intervenuto dicendo: “Brava Ilaria, fa benissimo a querelare Salvini. La famiglia Cucchi è un esempio per tutti”. E Ilaria Cucchi – riportava l’Ansa forte del sostegno degli oppositori della Lega,  arrivò a proporre di sostituire il nuovo Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese come parte civile del processo al posto dell’ex Ministro Matteo Salvini: “Non sono un avvocato ma credo si possa fare. Luciana Lamorgese ha una grande sensibilità”. E anche ora, dopo la querela, Ilaria Cucchi continua ad inveire contro il segretario leghista accusandolo, in base a non si sa bene cosa, di strumentalizzare la morte di suo fratello. Peccato che fu proprio lei, sempre durante la presentazione del suo libro, a dichiarare: “Certo che ho sfruttato la morte di Stefano e se serve continuerò a farlo”. Dal canto suo Salvini, a chi gli ha provocatoriamente chiesto se teme questa querela – come riporta LaPresse –  ha risposto: “Non temo i proiettili che mi fanno recapitare in busta, figuriamoci se temo una querela. Ci vedremo in Tribunale”. E poi ha aggiunto: ” L’unica cosa che conta è che il Parlamento approvi la nostra proposta”droga-zero” per liberare le nostre città dallo spaccio”.

Fonte: Ansa, AGI, Adnkronos, LaPresse, Ilaria Cucchi Facebook

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