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Insultò agli ebrei, il sindaco Luigi De Magistris la nomina assessore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:39
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Sta facendo molto discutere il nuovo rimpasto di Giunta voluto dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che in questo nuovo giro di deleghe ha affidato l’Assessorato della Cultura e del Turismo a Eleonora De Majo. La neo assessora ha espresso in passato posizioni molto forti contro lo Stato di Israele, scatenando la reazione della Comunità Ebraica cittadina che adesso chiede al Sindaco di rivedere la sua decisione. 

Nomia di De Majo a Napoli scatena polemiche - Leggilo.org

Come scrive l’edizione napoletana di Repubblica, la Comunità Ebraica partenope ha diramato un pesantissimo comunicato contro la nomina di De Majo: La Comunità Ebraica di Napoli ritiene estremamente discutibile l’attribuzione di un assessorato tanto importante quale quello alla Cultura e al Turismo a chi ha espresso giudizi tanto superficiali quanto offensivi per quegli ebrei che, sia a Napoli che in tutta la diaspora e in Israele, sono stati testimoni del più grande progetto di genocidio che mente umana abbia mai concepito. In un momento storico caratterizzato dal risorgere dell’antisemitismo e nelle stesse ore in cui metà degli israeliani è bloccata nei rifugi per l’attacco missilistico che da Gaza punta a colpire indiscriminatamente la popolazione civile di Israele, la nomina della Consigliera de Majo appare un atto inopportuno e tale da non favorire il dialogo interculturale e l’impegno per la pace”.

Nel 2015 fece infatti molto scalpore un post di De Majo, allora già volto noto del centro sociale Insurgencia e candidata alle comunali nelle liste di DeMa, che in un post su facebook attaccò pesantemente Israele per le parole pronunciate dal Primo Ministro israeliano in occasione del Congresso Mondiale Sionista dello stesso anno. Benjamin Netanyahu, parlando della tragedia della Shoah, sostenne che: “Hitler non voleva sterminare gli ebrei, voleva solo deportarli. Fu convinto dal Gran Muftì di Gerusalemme Al-Husseini”. De Majo scrisse: “Abbiamo sempre detto che sionismo è nazismo e che i metodi di violenza efferata utilizzati dagli israeliani contro i palestinesi ricordano quelli che negli anni ’40 portarono alla morte di 4 milioni di ebrei. Mai avremmo pensato che la follia sionista potesse costruire da sola i ponti di questa continuità. Siete dei porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori finanche della stessa tragedia. Che schifo. Israele Stato assassino”.

Il Centrodestra attacca: “L’antisemitismo problema della Sinistra”

La nomina ha scatenato un acceso dibattito politico in cui è intervenuta la deputata Mara Carfagna, che riveste anche la carica di consigliere comunale di Forza Italia a Napoli, che dalle colonne de Il Giornale, critica il Sindaco De Magistris: “De Magistris ha toccato il fondo e lo ha fatto con l’unico scopo di salvare la sua poltrona attraverso l’ennesimo rimpasto di giunta. Questo è un esempio lampante dell’antisemitismo di Sinistra che copre di insulti la Comunità Ebraica alla commemorazione del 25 Aprile e non perde occasione per infangare lo Stato di Israele negandone il diritto all’esistenza e alla sicurezza”. Sulla stessa lunghezza d’onda il leader della Lega ed ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini: “A Napoli è appena stata nominata Assessora alla Cultura una signorina dei centri sociali che ritiene che Israele sia un Paese nazista. Quindi il problema dell’antisemitismo sta più a sinistra che altrove“.

De Majo: “Polemica strumentale”

La neo Assessora Eleonora De Majo cerca di smorzare le polemiche: “Essere radicalmente critici verso l’apartheid che lo stato di Israele pratica nei confronti del popolo Palestinese non ha nulla a che fare con l’antisemitismo. Nello specifico questa, che periodicamente mi riguarda, è una polemica strumentale e fuori luogo, che si riferisce al commento ad una dichiarazione in cui Netanyahu, nel lontano ottobre 2015, dichiarò all’Assemblea delle Nazioni Unite che “Hitler non voleva sterminare gli ebrei ma solo espellerli”, dichiarazione che poi fu costretto a ritrattare. Intanto, piuttosto che rispondere ad una polemica di quattro anni fa, vorrei mettermi a lavorare per la mia città a testa bassa e pancia a terra”.

 

Fonte: Repubblica, Il Giornale

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