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Ilaria Cucchi: “Mio fratello rovinato dalla droga? Salvini si faccia i fatti suoi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:11
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Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, morto 10 anni fa a causa delle percosse ricevute da due carabinieri durante un interrogatorio, attacca il leader della Lega Matteo Salvini che, nei giorni scorsi, ha condannato l’uso della droga. “Salvini si faccia i fatti suoi, non è affar suo la droga”. 

ilaria cucchi salvini - Leggilo.Org

Sì ho sfruttato la morte di mio fratello e continuerò a farlo se questo servirà ad evitare che altri ragazzi vengano uccisi per mano delle forze dell’ordine. E Salvini ha solo da farsi i fatti suoi. La droga non è un problema di cui si deve occupare lui”. Queste – riferisce Fanpage – le parole dure e sprezzanti di Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano Cucchi, il giovane morto 10 anni fa a causa delle percosse ricevute da due carabinieri durante un interrogatorio. Stefano Cucchi era stato fermato per spaccio e detenzione di droga. La donna, durante questi anni, è stata al centro dell’opinione pubblica per aver combattuto una lotta senza tregua al fine di scoprire come veramente fosse morto il fratello. E dopo 10 anni i due carabinieri, Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, sono stati condannati a 12 anni di detenzione. L’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha mancato di esprimere solidarietà alla sorella e alla famiglia del defunto: “Mi stringo intorno al dolore di questa famiglia e condanno la violenza dei due carabinieri. Ilaria Cucchi è  invitata al Viminale”. E poi – riporta Adnkronos – ha proseguito il leader del Carroccio: “Quanto accaduto a Stefano Cucchi dimostra che la droga fa male, sempre e comunque. Io condannerò sempre lo spaccio, da politico e da padre”. Quest’ultima affermazione di Salvini è risultata piuttosto sgradita a Ilaria Cucchi che si è sentita offesa al punto che ora, insieme all’avvocato Fabio Anselmo con il quale ha anche scritto il libro “Il coraggio e l’amore“, sta valutando di querelare il senatore. “Salvini, invece di pensare alla droga, dovrebbe pensare di restituire i 49 milioni di euro che ha rubato. Si vergogni”. E – riporta Il Fatto Quotidiano – ha concluso: “E comunque la sentenza emessa contro i due carabinieri riguarda l’omicidio preterintenzionale. Non c’entra nulla con la droga. Salvini vive proprio nel suo mondo e ha perso l’occasione per stare zitto. Contro questo pregiudizio e contro questi personaggi ci siamo dovuti battere per anni. Ma stavolta non gliela lascio passare liscia”.

La donna non ha colto forse la condanna del leader leghista contro la violenza dei Carabinieri né, men che meno, la solidarietà espressa nei suoi confronti. Ha soltanto estrapolato il riferimento alla droga. Matteo Salvini, infatti, in nessun commento ha condannato Stefano Cucchi. La sua condanna è stata sempre rivolta, da un lato, a chi ha agito ingiustamente, ovvero i due carabinieri condannati. Dall’altro lato alla droga in quanto sostanza stupefacente. Non si capisce, dunque, perché tanto astio. E ancor meno si capisce in base a cosa fare una querela.  .

Purtroppo sembra che Stefano Cucchi non riesca a trovare pace neppure da morto e nemmeno dopo la condanna dei suoi aguzzini. La sua tragica fine continua ad essere al centro di scontri politici che sembrano mossi da ideologie piuttosto che da un reale senso di giustizia.

Fonte: Adnkronos, Fanpage, TgCom24, Il Fatto Quotidiano.

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