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Luca Sacchi, il padre: “Mia moglie ed io dormiamo con il suo pigiama vicino”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:42
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Luca Sacchi è stato colpito con una mazza o un oggetto simile prima di essere colpito a morte. Lo afferma l’esame autoptico effettuato sul giovane nella giornata di ieri. Intano la famiglia, durante una conferenza stampa, difende la fidanzata Anastasiya e chiede a gran voce giustizia. 

Il padre di Luca Sacchi è disperato - Leggilo.Org

 

Emergono nuovi particolari dall’esame autoptico

L’autopsia ha confermato che Luca Sacchi è stato colpito con una mazza sugli arti superiori. Molto probabilmente il giovane ha cercato di difendere il volto e la testa dai colpi portati dai due aggressori Valerio Del Grosso e Pirino. Sarà poi il primo a sparare il colpo che sarà fatale per Sacchi. Gli inquirenti stanno ricostruendo tassello dopo tassello le dinamiche dell’omicidio. Gli aggressori, riferisce Repubblica, sono scesi da una Smart, ed hanno aggredito Sacchi, prima con una mazza. Non è chiaro se Del Grosso sia ricorso alla pistola dopo le resistenze del giovane, che stando alle testimonianze era uno esperto di arti marziali.

Ancora da confermare alcune dichiarazione della fidanzata del giovane, Anastasiya, che in un primo momento aveva dichiarato di essere stata lei ad essere stata aggredita con una mazza da baseball. Ma i referti medici non avevano confermato l’accaduto mentre le telecamere dei locali adiacenti al John Cabot di Via Franco Bortoloni, mostrano la ragazza recarsi sul luogo solo dopo l’aggressione.

“Luca non era coinvolto in nessun giro”

La famiglia Sacchi, con l’ausilio dell’avvocato Paolo Salice, ieri ha convocato una conferenza stampa, nella quale hanno cercato di mettere a tacere voci riguardanti il coinvolgimento di Luca nei giri d’affari di droga della Capitale. Gli esami autoptici hanno evidenziato come il ragazzo non facesse uso di sostanze stupefacenti, ma i tabulati telefonici hanno dimostrato come conoscesse Del Grosso e Pirino e che avesse concordato con loro un incontro proprio per quella fatidica sera, dove Luca trovò la morte.

Secondo la famiglia, Luca: “Non era in questi giri, anche perchè non aveva bisogno di soldi. Forse si è fidato troppo di qualcuno”. E sulla posizione, ritenuta ambigua dagli inquirenti della fidanzata Anastasiya Klymnek, Alfonso Sacchi non ha molti dubbi: “Per noi è come una figlia. Se sta recitando, lo sta facendo come una di Hollywood” queste le sue parole, riportate dal Skytg24. Intanto, con il benestare della Procura di Roma, dopo aver effettuato l’autopsia, sarà possibile svolgere i funerali del giovane, che verosimilmente dovrebbero avvenire inizio settimana prossima.

Durante la conferenza stampa il papà di Luca si è lasciato andare ad uno sfogo struggente: “Io e mia moglie la sera mettiamo il pigiama di Luca vicino al cuscino, nella nostra camera, ma non riusciamo a dormire. Sento mio figlio – il fratello di Luca –  che piange nell’altra stanza. Cosa dobbiamo fare? Vogliamo solo giustizia. Luca non ce lo ridarà più nessuno, lui è una vittima ed anche noi lo siamo. Chiediamo solo questo: giustizia”.

Fonte: Repubblica, Skytg24, Agenzia Vista

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