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Liliana Segre “Ricevo insulti ogni giorno. Ci sono haters ovunque”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:37
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La senatrice a vita Liliana Segre ha incontrato gli studenti dell’Università Iulm di Milano per parlare del pericolo della difusione di odio e del crescente fenomeno degli haters sul web. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si dice pronto a combattere il linguaggio di odio in ogni sua forma ma non esita a  dare del “miserabile” al leader della Lega. Matteo Salvini.

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Gli haters sono persone disturbate, devono essere curati.Mi fanno pena“. Queste – riferisce l’Ansa – sono state le parole di Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento e oggi senatrice a vita, durante un seminario che si è tenuto lunedì 28 ottobre a Milano, presso l’Università Iulm. L’Ateneo milanese è famoso per le sue specializzazioni nell’area della Comunicazione. La senatrice è stata invitata appositamente per parlare del linguaggio di  odio che, spesso, circola sul web, soprattutto tra i più giovani. Segre sostiene di ricevere ogni giorno, in media, circa 200 insulti e auguri di morte. E – riporta Tpi – ha proseguito “Ho proposto l’istituzione di una Commissione anti odio. Nei prossimi giorni ne discuteremo in Senato. Aderiranno in moltissimi per non fare brutta figura. Va bene così, l’importante è che aderiscano”. Infatti il primo provvedimento di Liliana Segre non appena nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fu presentare una mozione in Senato per istituire una Commissione antirazzismo e antisemitismo. E nei giorni scorsi, forse per rimarcare la necessità di questa Commissione, ha sottolineato di ricevere ogni giorno insulti antisemiti provenienti da pagine social a cui lei non è neppure iscritta. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – riferisce SkyTg24 – ha subito raccolto l’appello di Segre “E’ necessario combattere il linguaggio di odio a tutti i livelli. Sia nella comunicazione pubblica, sia social”. E, il premier, si è spinto oltre, riferisce il Corriere: “Inviterò tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento per introdurre delle norme per contrastare il linguaggio dell’odio a tutti i livelli, nel dibattito pubblico e nelle comunicazioni via social. Non spetta al presidente del Consiglio dettare l’agenda del Parlamento, però mi piacerebbe che tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento valutassero le norme più indicate per contrastare le aggressioni verbali che dobbiamo bandire dal nostro consesso sociale e umano“.

Il Premier forse pensava anche a sè stesso:, solo pochi giorni fa, non aveva perso tempo a definire “miserabile” il leader della Lega Matteo Salvini. L’occasione è stato l’omicidio del 24enne Luca Sacchi nelle periferia capitolina. Salvini, poco dopo l’accaduto, aveva fatto notare come Roma, sotto l’amministrazione pentastellata, sia diventata meno sicura. Per tutta risposta – riportava Adnkronos – il Premier Giuseppe Conte valutò le parole del leader leghista come quelle di  “Un miserabile che specula sulle tragedie. Roma è una città sicurissima“. Questo insulto, pronunciato e riportato pubblicamente, è certo una traccia di violenza verbale e un’incitazione al disprezzo e all’odio.

Il terreno è fertile: qualcuno ricorderà come la scorsa estate, durante la festa della Pignatta a Roma, alcuni si divertirono ad appendere un pallone su cui era disegnata la testa di Salvini e a prenderla a bastonate. Anche questo è odio. Ma pochi condannarono l’accaduto, e fra questi pochi non c’era la senatrice Liliana Segre. L’odio ha mille volti ed è ugualmente pericoloso, sia quando si rivolge ad una signora di 90 anni sopravvissuta ad Auschwitz sia quando si rivolge ad un Ministro dell’Interno.

Con il sostegno di tanto calore la senatrice Segre ha comunque vinto la sua battaglia: con 151 voti a favore e 98 astenuti – Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia l’aula di Palazzo Madama, informa Rainews, ha approvato la mozione di maggioranza firmata per prima dalla senatrice a vita, per l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. La mozione prevede che la Commissione sia composta da 25 membri e abbia compiti di osservazione, studio e iniziativa per l’indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza sulla base dell’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche

Fonte: Ansa, Tpi, SkyTg24, Adnkronos, Corriere della Sera, Rainews

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