Home Cronaca Naufragio a Lampedusa, nessuna autorità ai funerali delle 13 donne annegate

Naufragio a Lampedusa, nessuna autorità ai funerali delle 13 donne annegate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:59
CONDIVIDI

Naufragio Lampedusa: nessuna autorità presente ai funerali delle 13 donne morte nella tragedia avvenuta nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 ottobre. 

naufragio lampedusa

Il naufragio di Lampedusa con a bordo un numero imprecisato di migranti – chi ha parlato di 50, chi di 60, chi addirittura di 70 – ha destato ancora una volta molto dolore e sgomento, ma non in tutti. Coloro che da sempre sono a fianco dei migranti, come  Sea Watch e Mediterranean Hope erano gli unici presenti ai funerali delle 13 donne morte – una era una bambina di solo 12 anni – nella tragedia.

Naufragio Lampedusa: “Tragedia avvolta dall’indifferenza”

Sea Watch nel suo profilo Twitter ha denunciato la situazione: “Dove siete tutti. Nessuno è venuto a poggiare un fiore sulle bare delle 13 donne, a guardare in faccia i sopravvissuti, a sostenere i soccorritori. Una tragedia avvolta nell’indifferenza delle istituzioni. Con @Medhope_FCEI saremo ai funerali per esprimere la nostra vicinanza”.

La Presse ha riportato un video della portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi che ha espresso la propria amarezza per via del vuoto delle istituzioni, che appunto non hanno partecipato ai funerali delle vittime celebrati il 9 ottobre  alla ‘Casa della Fraternità’ dal parroco di Lampedusa, don Carmelo La Magra. “Sea Watch era presente sull’isola di Lampedusa per le commemorazioni del 3 ottobre, siamo rimasti perché è successa un’altra tragedia e non è venuto nessuno. Ieri abbiamo assistito alla chiusura delle bare insieme alle forze dell’ordine di Lampedusa che da anni lavorano con uomini e mezzi insufficienti” . E ancora: “In sei anni dalle stragi del 3 e dell’11 ottobre non è stato fatto nulla per creare della alternative sicure e legali all’immigrazione – ha denunciato la portavoce dell’organizzazione – L’unica cosa che è stata fatta è portare avanti una strategia del contenimento e svuotare completamente il Mediterraneo di navi. L’unica missione europea presente nel Mediterraneo in questo momento lavora solo con assetti aerei”, riferendosi alla missione Sophia, prolungata per altri sei mesi  ma senza navi, come riporta Il Fatto Quotidiano.

A Lampedusa sono finite le bare. È morta una persona dell’isola, si era preoccupati che non vi fosse la bara. Ci si sta preoccupando di trovare i fiori per il funerale delle 13 salme presenti Una cerimonia “cui parteciperanno anche i sopravvissuti. Noi saremo qui ci stringeremo tutti mentre attorno c’è solo silenzio e indifferenza. Ed è una cosa vergognosa” conclude Linardi.

La Sicilia.it, media locale, ha raccolto le parole del sindaco di Lampedusa, Totò Martello, che non ha partecipato alla cerimonia: “Sarebbe stato più opportuno fare una preghiera, non un funerale cattolico: cosa ne sappiamo noi della religione di chi è morto? Qui non ci sono parenti o amici delle vittime a poter dare indicazioni”. “L’amministrazione – aggiunge – è intervenuta quando serviva, quando c’erano da recuperare i cadaveri. Oggi non sono andato al funerale per le ragioni che ho esposto. So che non c’erano politici né nessun esponente del governo; non sono venuti neanche nei giorni precedenti, perché ormai le morti sono diventate consuetudine e, si sa, la propaganda funziona più della solidarietà”.

Fonte: La Presse, La Sicilia.it, Il Fatto Quotidiano, Sea Watch Twitter

 

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]