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Fratelli ritrovati morti in un hotel di Firenze: indagato il farmacista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:41
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Due fratelli sono stati ritrovati morti in un hotel di Firenze. Il farmacista che ha venduto loro un analgesico, è indagato per omicidio.

Ragazzi trovati morti in albergo - Leggilo

Due fratelli sono stati ritrovati morti in un hotel. Doveva essere una normale vacanza a Firenze per i due ragazzi belgi, di 20 e 27 anni, di cui sono stati ritrovati i freddi corpi in una camera d’albergo, ma così non è stato. A lanciare la notizia è stato il portale AGI, che ha comunicato il ritrovamento dei due ragazzi. Dries e Robbe De Ceuster, questi i nomi dei protagonisti della tragedia, sono fratelli dello stesso padre ma di madre diversa. In vacanza, infatti, i due non erano da soli ma in compagnia del padre e dell’attuale compagna di quest’ultimo, nonché madre di uno dei due ragazzi. La vita dei due ragazzi è terminata proprio nella stanza in cui alloggiavano al Grand Hotel Minerva. Non è possibile stabilire subito a data precisa del decesso, ma si presume nella notte del 29 settembre o durante le prime luci del mattino. A dare l’allarme era stato il padre di Dries e Robbe De Ceuster che non aveva più ricevuto notizie dei suoi figli dopo che li aveva incontrati per cenare insieme. La Repubblica riporta che già in un primo momento la Procura fiorentina ha ipotizzato che la causa del decesso poteva essere stato un fatale mix di droga e alcool, unito al consumo di l’Oxicodone cloridrato, un analgesico assunto senza alcuna prescrizione medica. Un’ipotesi confermata dall’autopsia, scrive la Nazione, che riporta i primi dati dell’autopsia sui corpi.

Per questi motivi, il farmacista che ha venduto loro il farmaco è attualmente indagato per omicidio colposo. Andrea Mandelli, il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, ha dichiarato che qualora il farmacista dovesse essere realmente ritenuto colpevole non mancheranno, come nei precedenti casi in cui uno dei loro professionisti è stato coinvolto in casi del genere, nel prendere provvedimenti a riguardo. Non è certo la prima, o ultima, volta che qualcuno muore a causa della droga. Di recente infatti una donna è stata uccisa a Como dal suo compagno con cui condivideva l’uso di sostanze stupefacenti.

Fonte: AGI, Repubblica, Nazione

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