Home Casi Desirée: uno degli assassini denuncia i genitori della vittima

Desirée: uno degli assassini denuncia i genitori della vittima

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:28
CONDIVIDI

Durante l’udienza di fronte al Gip, uno degli assassini di Desirée ha denunciato i genitori della ragazzina per abbandono di minore.

Desirée assassino denuncia genitori

Sembra incredibile e, invece, è realtà: Yusef Salia – riferisce Il Corriere della Città – uno degli assassini nonché stupratori di Desirée Mariottini, la sedicenne di Latina che perse la vita nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 2018, ha accusato i genitori della ragazzina per quanto accaduto a Desirée. Il fatto è accaduto durante l’udienza di fronte al Gip quando il difensore di Yussef Salia ha depositato la denuncia per reato di abbandono di minori e omessa vigilanza. Yussef, al momento dell’arresto si trovava in Italia risultava avere un permesso umanitario scaduto.

L’orrore di San Lorenzo

Gli imputati al momento sono 4:  Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe. Tutti accusati di spaccio di stupefacenti, violenza sessuale e omicidio. Secondo le ricostruzioni del pm Stefano Pizza i 4 malavitosi avrebbero fatto assumere alla minorenne un mix di droghe per poi stuprarla a turno. La violenza e il mix letale di stupefacenti avrebbero causato il decesso di Desirée. A conferma dei brutali abusi sessuali, sono furono tracce di Dna sul corpo di Desirée. Durante l’udienza – come riporta Latinatoday – sono stati ascoltati anche alcuni testimoni che quella notte si trovavano nello stabile dove è avvenuta la tragedia i quali hanno dichiarato che i 4 africani avrebbero impedito loro di chiamare i soccorsi. Forse la ragazza, nonostante tutto, si sarebbe potuta salvare dunque.

Desirée, una ragazza difficile

Sul mancato o inadeguato controllo da parte dei genitori della vittima si è ampiamente discusso fin dai primissimi giorni dopo l’omicidio. E’ stato subito chiaro che si trattasse di una situazione familiare complicata, come molte del resto, dove la separazione dei genitori  porta a scompensi nei figli adolescenti che, spesso, trovano rifugio in compagnie sbagliate. Pare sia andata così nel caso di Desirée. Come riferisce Huffington Post, il padre della giovane, chiamato più volte dalla ex moglie per aiutarla a gestire la ragazza, aveva tentato ripetutamente di convincere la figlia a smetterla con l’alcool e le droghe, senza ottenere risultati. Queste le sue dichiarazioni “In uno dei miei tanti tentativi di salvarla, le tolsi di mano la bottiglia di vino e la invitai a seguirmi. Ma un gruppo di stranieri mi seguì con fare minaccioso perché volevano che mia figlia restasse con loro“.  E prosegue: “Un’altra volta la portai a casa mia un po’ in malo modo dopo averla trovata alla fermata del bus mentre acquistava droga da un ragazzo di colore. Allora Desirée chiamò il 113 e io che, per ragioni familiari, avevo la diffida della mia ex moglie, fui messo agli arresti domiciliari“.

Le parole di Franco Gabrielli, Capo della Polizia

Viviamo in una società in cui gli adolescenti vivono a ritmi molto più veloci degli adulti e si trovano sempre più spesso in vortici fatti di solitudine, rapporti virtuali e finte amicizie. L’omicidio di questa ragazzina conferma quanto già ammesso nei giorni scorsi a SkyTg24  dal capo della Polizia Franco Gabrielli: l’arrivo di stranieri è direttamente proporzionale all’aumento di crimini come violenze sessuali, omicidio e spaccio. I reati, in percentuale, stanno calando ma la criminalità straniera, al contrario, è in crescita. Negarlo non è un bene per nessuno e, soprattutto, non renderà l’Italia un Paese più sicuro e vivibile. Non esistono soluzioni miracolose e non vogliamo certo sostenere che senza stranieri i crimini non esisterebbero. Ma è doveroso applicare controlli più rigidi su chi facciamo entrare a casa nostra.

Fonte: SkyTg24, Huffington Post, Il Corriere della Città, LatinaToday.

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]