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Porti aperti, tredici donne morte in mare, il PD: “Cancelliamo i Decreti Sicurezza”

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Tragedia in mare di notte a poche miglia dalle coste di Lampedusa, dove tredici donne, di cui una incinta e una di neanche 12 anni sono morte nel naufragio di un barchino contenente circa 50 migranti

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Nuovo drammatico naufragio di migranti avvenuto vicino Lampedusa. A perdere la vita sono state solo donne. Tredici corpi sono stati recuperati, mentre ventidue sono i superstiti, di una donna in coma, e 8 i bambini dispersi. Stando a una prima ricostruzione, all’arrivo delle motovedette gli immigrati, tutti senza salvagente, si sarebbero spostati tutti da un lato del barchino in cui erano trasportati facendolo ribaltare in mare.

Il Procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, ha dichiarato: “Sul barcone erano più di 50 – ha sostenuto – La maggior parte dei sopravvissuti, 13 uomini e 9 donne, sono salvi solo grazie al coraggio degli uomini della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza“. L’investigatori indagano sulla base delle ipotesi di reato di naufragio e omicidio plurimo colposo, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte per conseguenza di altro reato. Lo scafista, un tunisino, sarebbe tuttavia morto per annegamento a seguito del naufragio.

Come riportato da Repubblica, alla luce di questo ennesimo drammatico naufragio di migranti, l’eurodeputato del PD, Pietro Bartolo, ha si è scagliato contro i Decreti Sicurezza voluti dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Il nostro governo intervenga subito per cancellare quei decreti scellerati – ha tuonato – finché restano leggi del nostro Stato temo che nessuno di noi possa andare a letto con la coscienza in pace“.

Quella che leggiamo in queste ore da Lampedusa è la cronaca di una tragedia annunciata, in questo modo non si può più andare avanti – ha aggiunto, in un passaggio sottolineato dal GiornaleL’Europa inizia dal Mediterraneo e la prima terra europea di attracco è Lampedusa: questa non è un’opinione politica, è geografia. È impensabile – ha concluso – che il Mediterraneo resti ancora privo di una missione di ricerca e soccorso in mare, mentre l’Europa sta a guardare“. Anche l’ex anche l’ex parlamentare del M5S, Gregorio De Falco, ha reso pubblico pubblico il proprio sdegno. Non da meno l’ex presidente del partito Democratico Matteo Orfini che ribadisce la necessità di provvedere alla rapida abrogazione dei decreti voluti dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini in quanto “impediscono di salvare vite”. Non è chiara, tuttavia, il rapporto causa effetto, secondo Orfini, tra i provvedimenti del precedente Esecutivo in tema di immigrazione e la tragedia consumatasi nelle ore scorse a Lampedusa, giacché il ribaltamento dell’imbarcazione sarebbe avvenuto proprio durante un’operazione di salvataggio.

 

 

Il 3 ottobre del 2013 morirono nel Mediterraneo più di 300 persone, tra cui tanti tantissimi bambini che scappavano chi…

Pubblicato da Matteo Orfini su Giovedì 3 ottobre 2019

 

Fonte: Repubblica, Il Giornale, Matteo Orfini FB, Matteo Orfini Twitter

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