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Emergenza sbarchi, Salvini: “Ecco cosa accade con voi”. Di Maio: “Con te era peggio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:56
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Continua l’emergenza migranti a Lampedusa. Durante la giornata dedicata alle 366 persone morte in mare, ne sbarcano 72 sull’isola.

Di Maio Salvini sbarchi - Leggilo

Non si può sottovalutare l’emergenza migranti a Lampedusa. Durante il 3 ottobre, giornata dedicata alle 366 persone migranti morte in mare nel 2013, sull’isola sono approdate altre 72 persone, tra cui una donna incinta e un minorenne. 72 persone approdate, nemmeno a farlo apposta, in una giornata dedicata alle vittime di un naufragio, accolte sotto l’incessante pioggia dall’hotspot di Lampedusa. La situazione non fa altro che peggiorare.  Fanpage riporta dati davvero preoccupanti. L’hotspot è stato realizzato per una capienza massima di 95 persone, ma attualmente al suo interno ce ne sono quasi 300.

Durante la commemorazione un corteo di 500 studenti provenienti da ogni regione d’Italia ha sfilato per le strade dell’isola con indosso una t-shirt con la scritta “Io sono un pescatore“. Perché decidere di imprimere quella scritta su una maglietta? Il motivo è che la categoria dei pescatori è una di quelle più coinvolte nell’emergenza migranti a Lampedusa. In quanto il Decreto sicurezza bis si riferisce anche a loro. Come ha dichiarato il sindaco Salvatore Martello ad AGI, inevitabilmente in prima linea sulla questione migranti,“Il decreto è un danno soprattutto per i nostri pescatori. Se hanno il buon senso di salvare qualcuno, rischiano non solo il sequestro dei pescherecci ma anche una denuncia per aver favorito l’ingresso dei clandestini!” Il Primo Cittadino di Lampedusa ha commentato anche le dichiarazioni degli esponenti della Germania e della Francia che si sono dichiarate  favorevoli all’accoglienza dei migranti. “E’ sicuramente un fattore positivo che alcune nazioni abbiamo discusso sulla questione degli sbarchi – ha detto – soprattutto se si considera che era difficile perfino instaurare una semplice discussione” – ma, ha osservato – “questo è soltanto l’inizio, non può essere un punto di arrivo”. Oltre al sindaco Martello, arrivano anche le dichiarazioni di Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex. Leggeri ha tenuto a specificare, sul tema, che la Libia che non può essere considerata un porto sicuro. Lo scorso anno – ha dichiarato –  sono state salvate 88 mila persone;quest’anno 30 mila. “Per quanto riguarda la situazione dei porti sicuri, Frontex non può intervenire senza un accordo previo del luogo di sbarco”.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio, sfida sui migranti

Intanto, a commento dell’incremento degli arrivi, su Facebook l’ex Ministro degli interni Matteo Salvini ha pubblicato  la circolare del ministero dell’Interno con cui sono stati redistribuiti 90 migranti appena sbarcati: 30 in provincia di Ancona, 30 ad Avellino e 30 a Terni. “Se li fai sbarcare, poi fatalmente arrivano in tutta Italia – ha scritto  – Alla faccia degli accordi europei. Sono le prime tre regioni a sperimentare la “cura Conte” – e aggiunge – “Con la Lega al governo gli sbarchi erano diminuiti del 70%, con il governo del Tradimento e delle Poltrone gli arrivi sono triplicati. Sono questi i fatti”.

La grande differenza tra il governo con la Lega e il governo senza la Lega è semplice: con la Lega gli sbarchi…

Pubblicato da Matteo Salvini su Domenica 6 ottobre 2019

E’ Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, intento a guadagnarsi un ruolo di primo piano sulla questione migranti con il decreto rimpatri, a replicare a Salvini: «Sulla ricollocazione interna stiamo seguendo il suo metodo», ovvero redistribuire i migranti che arrivano in tutti i centri sul territorio nazionale. Una differenza rispetto a prima, però, Di Maio la sottolinea: “Meglio che Salvini si taccia – ha affermato – Durante i 14 mesi del precedente governo in cui era lui ministro dell’Interno eravamo all’anno zero. Arrivavano continuamente barchini e imbarcazioni che sbarcavano i migranti, quelli delle Ong rappresentavano il 10% degli sbarchi mentre quelli delle altre imbarcazioni il 90%. Ed è sempre accaduto, in quei 14 mesi, che chi sbarcava venisse redistribuito nelle diverse regioni d’Italia. Adesso chi arriva viene redistribuito anche in Europa”.

Ieri abbiamo presentato il primo step del nostro “Piano Rimpatri Sicuri”. Un’azione concreta che velocizza le procedure…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Sabato 5 ottobre 2019

Fonte: AGI, Fanpage, Matteo Salvini Facebook, Movimento Cinque Stelle Facebook

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