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Fine vita, Beppe Grillo: “Ognuno muore come gli pare. Fatevi gli affari vostri”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:21
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Anche Beppe Grillo, fondatore del M5s, ha voluto dire la sua sul fine vita a seguito della sentenza della Consulta che ha deciso per la non punibilità dell’istigazione o aiuto al suicidio in alcuni casi

 

I giudici della Corte Costituzionale hanno deciso per la non punibilità riguardo la possibile violazione dell’articolo 580 del Codice penale, in alcuni casi. Il reato è quello che punisce l’istigazione o l’aiuto al suicidio con pene dai 5 e i 12 anni di carcere. La Consulta ha dato ragione a Marco Cappato in merito al processo per la morte di Dj Fabo. La questione era stata sollevata appunto dalla Corte d’Assise di Milano che doveva decidere se condannare o meno l’esponente dei Radicali.

Ebbene, riguardo al tema del fine vita Beppe Grillo, fondatore del M5s, ha scritto un articolo sul suo blog dal titolo eloquente “Fate ridere”, in cui si può leggere: “Non capisco e non capirò mai come possa venire in mente di metterci a dettar legge al mistero triste e fabbricare impicci e cavilli vari per ostacolare quelle pochissime scelte che restano alla fine – ha sottolineato – Non ficcate il naso nelle cose degli altri sino a questo punto, non siate estremi anche nella bacchettoneria“. E invita a  non mettersi: “ I vestiti buoni per partecipare a tiritere sull’etica e discussioni profonde sullo strazio“.

Beppe Grillo fine vita - Leggilo

Grillo dunque racconta una sua vicenda personale: “Qualche giorno fa ero in ospedale per una visita di routine. Mi sono fatto rapire da una scena che accade di continuo” dice il comico genovese e qui descrive una scena che dovrebbe averlo persuaso ancora di più della necessità di morire quando uno lo desideri, più o meno. Racconta che c’era:un uomo di circa 70 anni con le tipiche caratteristiche desolanti del “paziente che non ne esce più” – ha detto – Era in barella, al suo seguito una specie di tata svogliata e grassa che quasi non parla italiano, nessun altro. Mi ha colpito ed affondato la sua espressione: “Ci siamo”. Sembrava – ha evidenziato Grillo, parlando dell’evidente prossimità alla morte dei quella scena – una versione lenta dell’arrivo alla cima dell′8 volante che sta per andare giù. Ma per sempre. Un riassunto agghiacciante, i suoi occhi erano tanto increduli quanto spaventati e soli“.

Ed infine l’appello,riferito anche dall’Huffington Post: “Lasciate perdere comitati di discussione, so che è difficile, ma basta lasciare che ve ne freghiate come ve ne freghereste di quell’uomo – ha aggiunto non senza sarcasmo – Proviamo a chiamarlo di nuovo “Signore”  – dice  Grillo in un passaggio oscuro ma che forse intende l’attribuire la dignità di padrone della propria vita a chiunque, anche e sopratutto ad un moribondo in corsia d’ospedale – e lasciamogli scegliere quello che ritiene il meglio per sé“. Quindi l’invito finale di Grillo è: “O fate qualcosa oppure fatevi soltanto gli affari vostri!“.

Fonte: BeppeGrillo.it, Huffington Post

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