Papa Francesco: “Le persone di razze diverse devono accoppiarsi e mettere al mondo meticci”

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Papa Francesco ha di recente incontrato 24 gesuiti durante il viaggio in Mozambico. Durante il colloquio, ha lanciato un messaggio contro il razzismo.

Papa francesco parla di razza e meticci - Leggilo

Papa Francesco, di recente, è partito per un lungo viaggio in Mozambico. Durante il suo soggiorno ha avuto modo di poter incontrare 24 gesuiti che, per l’occasione, lo hanno intervistato per Civiltà Cattolica. L’incontro, seppur a porte chiuse, è avvenuto in maniera quasi informale. Papa Francesco ha fatto un discorso contro il razzismo, la xenofobia, ma anche contro la paura dei poveri, secondo il Pontefice, non fa altro che alimentare questo tipo di odio. Ciò è parte di una mentalità populista, ha detto, che non permette alla popolazione di essere sovrana di se stessa. La xenofobia, unita al razzismo, forma l’arma letale in grado di distruggere ogni cosa, compreso il popolo stesso. “Il popolo è formato da tutti noi, nessuno escluso”, ha spiegato Papa Francesco durante il suo incontro con i gesuiti. “Non ha alcuna importanza che questi abbiano radici in un altro luogo o appartengano a un’etnia diversa dalla nostra”, ha aggiunto. Secondo sua Santità viviamo in un mondo sterilizzato, dove ognuno pretende che il suo nucleo non venga contaminato da qualcosa di esterno e diverso rispetto a quello di origine, escludendo qualsiasi forma di convergenza. “La creazione del meticcio permette al popolo di crescere, gli fornisce una nuova vita”. Concetti già espressi dal Pontefice durante l’ultima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, nel corso della quale, annotò il Sole 24 Ore disse: “Le cattiverie e le brutture del nostro tempo accrescono il nostro timore verso gli altri, gli sconosciuti, gli emarginati, i forestieri. E questo si nota particolarmente oggi, di fronte all’arrivo di migranti e rifugiati che bussano alla nostra porta in cerca di protezione, di sicurezza e di un futuro migliore“.

Papa Francesco parlando con i gesuiti non ha mancato di non poteva citare il suo luogo d’origine: l’America Latina. L’America Latina, dice il Pontefice, rappresenta il perfetto esempio del meticcio, dell’unione di culture ed etnie diverse. A partire dall’importantissimo fattore della lingua, che spesso divide le diverse realtà, dove viene parlato fluentemente lo spagnolo ma anche l’indio. “Fortificare dei muri significa spezzare la propria vita e scegliere una condanna a morte”, dichiara il Papa. “Non possiamo di certo vivere in una cultura da sala operatoria”. Per Bergoglio dunque è importante aprire le porte ai migranti affinché vengano salvati dal triste destino che qualcuno ha scelto per loro. E per i politici che, a suo giudizio, con istigazioni all’odio non fanno altro che rappresentare le culture diverse come nemiche il Papa ha un giudizio molto severo: ritiene infatti che questi politici si  meritano gli insulti che quotidianamente ricevono, anche sui loro profili social.

Fonte: Civiltà Cattolica, Sole 24 Ore

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