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Morte della piccola Giovanna, chiesta la condanna per due anestesisti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna per omicidio colposo per gli anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli per la morte di Giovanna Fatello, un bambina di 10 anni.

Giovanna Fatello bambina morta nel corso di un intervento a un orecchio la Procura di Roma ha chiesto una condanna per omicidio colposo per gli anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli - Leggilo

Sono arrivate due richieste di condanna e tre assoluzioni da parte della Procura di Roma nel processo per la morte di Giovanna Fatello, bambina di 10 anni morta il 29 marzo 2014 nel corso di un’operazione per una timpanoplastica eseguita a Villa Mafalda, una casa di cura della Capitale. Un caso che ricorda quello di Zaray Coratella, bimba di dodici anni morta a settembre 2017 all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

In particolare, il pm Mario Ardigò ha chiesto che gli anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli siano condannati a un anno di reclusione per omicidio colposo ed, invece, che siano assolti i chirurghi Giuseppe Magliulo e Dario Marcotullio nonché l’allora direttrice sanitaria della clinica, Rossella Moscatelli. Le accuse inizialmente formulate nei confronti dei chirurghi erano quelle di omicidio colposo e falso, mentre per la direttrice solo di falso.

Per quest’ultima accusa, come riportato da Il Messaggero, la Procura ha chiesto di assolvere tutti gli imputati. Per quanto riguarda l’omicidio colposo, secondo l’accusa, vi sarebbe responsabilità da parte dei due medici anestesisti che avrebbero dovuto occuparsi di indurre e mantenere l’anestesia della paziente monitorando che restasse stabile scongiurando l’insorgere di complicazioni fino alla fase post operatoria. La Procura ha evidenziato il comportamento negligente dei due uomini che sarebbero stati “del tutto distratti”.

Come riferito dal Corriere della Sera, il pm nella richiesta di incidente probatorio ha scritto che, una volta somministrata l’anestesia, “la morte avveniva dopo l’allontanamento ingiustificato dell’anestesista e in presenza di un altro anestesista non componente dell’equipe operatoria, che non gestiva correttamente le vie aeree della paziente”. La piccola Giovanna sarebbe quindi morta “a seguito di un processo di ipossia-bradicardia- arresto cardiaco in asistolia” per non aver ricevuto sufficiente ventilazione.

Fonte: Il Messaggero, Fanpage

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