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Decreto sicurezza, il giornale dei Vescovi contro Matteo Salvini: “Dobbiamo resistere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:52
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Sicurezza Bis: dopo l’approvazione della legge contro l’immigrazione clandestina, il mondo cattolico si scaglia contro il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Sicurezza, i Vescovi contro Salvini - Leggilo

 

Che al Ministro dell’Interno Salvini la Madonna sia particolarmente cara ormai è noto: l’ ha ringraziata a maggio prima dello straordinario esito delle Elezioni Europee – “Personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al cuore immacolato di Maria, che sono sicuro ci porterà alla vittoria” come ricorda il Post  e l’ha invocata il 5 agosto scorso, quando è stato approvato il Decreto Sicurezza Bis, giorno del compleanno della Beata Vergine.

Chi è stato a Medjugorje lo sa, oggi è 5 agosto, il compleanno della Vergine Maria e mi fa piacere che oggi faccia un bel regalo all’Italia. Con il decreto ci saranno meno Carola (Rackete, ndr) e più Oriana Fallaci” ha detto dopo l’approvazione del testo diventato legge, come riportata da Il Fatto Quotidiano. Una relazione speciale, insomma, quella del vicepremier, che sembra essere particolarmente devoto alla figura mariana. Questa sua vocazione ha però infastidito coloro che si affidano alle preghiera della madre di Gesù ogni giorno, ovvero ai Vescovi cattolici, non solo quelli che lo sono per fede fede – autentica o solo ostentata – ma anche di “professione”.

L’Avvenire: “Adesso resistenza”

Quello che Salvini vede come una vittoria, per parte del mondo cattolico è in realtà una vera tragedia. Lo ha fatto capire senza mezzi termini il direttore di Civiltà Cattolica, la rivista dei Gesuiti, padre Antonio Spadaro che ha ha pubblicato su Twitter una vignetta più che eloquente: una Madonna in piedi su un gommone in mezzo al mare. Come forse a voler dire che Maria è dalla parte degli ultimi e di chi ha lasciato tutto per poter sperare in una vita migliore. Sempre Spadaro il 6 agosto ha twittato: “Questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa”.

Sempre tramite i social Spadaro ha fatto capire molto bene qual è la posizione della Chiesa in merito alla figura religiosa citata da Salvini:

Una resistenza che sembra derivare dalla volontà di difesa di chi non può farlo da solo. Anche la giornalista Selvaggia Lucarelli ha voluto dire la propria a Salvini, scrivendo un editoriale su Il Fatto Quotidiano impersonando proprio la Madonna: “Ti sei definito felice che il decreto Sicurezza bis sia passato proprio “il 5 agosto che per chi è stato a Medjugorje rappresenta il compleanno della Vergine Maria”. Tanto per cominciare: grazie per il pensiero, Matteo, ma come certi mariti distratti hai toppato la data. Io sono nata l’8 settembre. Il 5 agosto è nata la Madonna di Medjugorje, nello specifico una collega che non esiste, una che definirei la Mark Caltagirone delle apparizioni mariane” E ancora: “Giuseppe doveva partecipare a un censimento, tipo quello che vuoi tu per i Rom, quindi eravamo in viaggio. Mio figlio è nato e siamo dovuti scappare in Egitto perché Erode lo voleva uccidere. Ecco, se ci fossero stati i tuoi decreti sicurezza, l’egiziano alla frontiera ci avrebbe detto: “Tornate in dietro in Giudea, è un posto sicuro!”. Non avevamo moto d’acqua per fuggire via mare, non avevamo cibo con cui fare selfie”. Infine, un avvertimento dopo i recenti fatti in cui il Ministro dell’Interno ha suonato l’Inno di Mameli in spiaggia mentre le cubiste ballavano: “Prima che suoni l’Ave Maria di Schubert al Papeete, ti chiedo di riporre i rosari e di lasciarmi fuori dalla tua propaganda”.

 

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli Twitter, il Post

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