Omicidio del carabiniere: Elder, assassino reo confesso, chiede la scarcerazione

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I legali dei due ragazzi americani, Hjorth ed Elder, fermati per l’assassinio del carabiniere italiano Mario Cerciello Rega, hanno presentato istanza di scarcerazione. Attesa la risposta del Tribunale, mentre le indagini proseguono.

Elder presenta istanza di scarcerazione- Leggilo

L’Italia intera è ancora fortemente scossa dall’omicidio di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei brigadieri accoltellato a Roma, nel quartiere Prati il 26 luglio. Per questo tragico episodio di cronaca sono stati già arrestati due ragazzi americani, responsabili di quanto accaduto mentre  le indagini della Procura si sono estese fino ai soccorsi, sospettati di un colpevole ritardo.

I due ragazzi in carcere hanno, nel frattempo, hanno dato mandato ai propri legali per uscire e affrontare il futuro processo lontano dalle sbarre. La settimana scorsa erano stati i difensori di Christian Gabriel Natale Hjorth, accusato di concorso in omicidio, a depositare l’istanza di scarcerazione presso il Tribunale del Riesame. Ieri anche i difensori di Finnegan Lee Elder, il diciannovenne americano accusato dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, hanno depositato l’istanza a Roma, come riportato da Adnkronos.

Per entrambi si dovrà attendere l’udienza davanti al Tribunale del Riesame. Appuntamento slittato con ogni probabilità a settembre, dal momento che in agosto le ferie degli addetti ai lavori rendono praticamente impossibile fissare l’udienza. Le istanze di scarcerazione non sono state accompagnate da richiesta d’urgenza: la difesa avrà così più tempo per preparare il dibattimento. In attesa i due ragazzi americani rimangono in carcere a Regina Coeli.

Si può presumere che gli avvocati dei due ragazzi americani, un vero e proprio pool composto da difensori italiani e statunitensi, impostino la linea difensiva sulla dimostrazione che i due ragazzi non fossero a conoscenza della reale identità di Cerciello Rega e del collega Andrea Varriale. Elder, che ha confessato l’omicidio, ha raccontato agli avvocati di aver reagito ad un’aggressione da parte del vicebrigadiere, di aver temuto di essere strangolato. il 19enne non è nuovo ai problemi con la giustizia.

Intanto questa mattina il padre di Gabriel Natale Hjorth è andato a trovare il figlio in carcere, documenta TgCom, ma ha rifiutato qualsiasi domanda dei cronisti. Si è limitato a chiedere rispetto per la vicenda che vede coinvolto suo figlio.

Alessandra Curcio

Fonti: Adnkronos, Tgcom

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