La stampa americana s’indigna il ragazzo bendato dai Carabinieri. Gli americani no

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Dalla Cnn alla Bbc. La stampa americana è concentrata sulla foto del ragazzo bendato e ammanettato durante l’interrogatorio davanti agli inquirenti. Da Palazzo Chigi si provano a frenare le pressioni e le critiche arrivate dall’estero a mezzo stampa sull’operato italiano.

Giuseppe Conte stampa americana Carabiniere ucciso - Leggilo

“Italian officer allegedly killed by American teens was stabbed with knife brought from US, say police”. Con questo titolo si apre l’articolo della Cnn – una delle agenzie di Stampa americane di maggior rilievo – scritto e pubblicato per denunciare quanto accaduto in Italia a un 19enne statunitense che ha accoltellato con 11 colpi il Carabiniere Mario Cerciello Rega. Nelle ultime ore, il web è stato invaso da una sua foto in cui, mentre viene interrogato in caserma, il ragazzo è bendato, con le mani legate e il capo chinato. Sarebbe rimasto in quello stato per 4-5 minuti.

Sulla vicenda l’Arma ha avviato una indagine interna – come informa Open – e il militare che ha messo la benda all’americano è stato spostato ad un reparto non operativo. L’agente ha giustificato la scelta di bendare il ragazzo – per non più di 5 minuti – per evitare che vedesse altri atti dell’inchiesta. Tuttavia, il danno è fatto e la foto è rimbalzata in brevissimo tempo anche sui media americani. La Cnn ha parlato di immagine “scioccante” e di bendaggio illegale. Il Washington Post ha definito lo scatto “intollerabile” mentre il Los Angeles Times ha trattato il caso, riferendo dell’avvio delle indagini da parte della polizia. C’è anche la Bbc, che ha parlato di un gesto illegale estraneo alla giurisdizione.

Gli americani: “Marcisca in galera”

Per gli americani, invece, il ragazzo “ha ucciso un poliziotto” e non si rammaricano certo per il destino dei due giovani di buona famiglia coinvolti nell’omicidio del Carabiniere: “Gli americani non hanno diritti negli altri paesi, specialmente quando sono dei criminali” scrivono su Twitter, racconta Next. “Ha ucciso un poliziotto, ha tentato di comprare cocaina e deve marcire in galera. Poco importa se qualcuno ha calpestato anche se “per pochi minuti” i suoi diritti – scrive un altro utente – non deve più mettere piede negli Stati Uniti”. Qualcun’altro commenta: “Portatelo subito davanti ad un plotone d’esecuzione” e ancora c’è chi commenta: “In Italia hanno il diritto di fare quello che vogliono, sono le loro regole, anche perché quei criminali hanno scelto di andare a vivere in Italia“.

Cosa dice da Palazzo Chigi

Secondo quanto riferito dal Procuratore generale di Roma Giovanni Salvi, è possibile escludere ogni forma di costrizione verificatasi durante l’interrogatorio. Gli indagati sono stati presentati senza bende o manette; all’interrogatorio, registrato e di cui è stato redatto un verbale, erano presenti i legali; gli indagati sono stati avvertiti dei loro diritti. Le indagini, tuttavia, proseguiranno per accertare le ragioni del gesto. La pressione della stampa americana, però, non sembra essere stata gradita da Palazzo Chigi. “Se la foto del ragazzo bendato sui media americani, e non solo, fa più notizia della brutale morte del giovane carabiniere Mario Cerciello Rega, c’è qualcosa che non funziona”, ha commentato il Premier Giuseppe Conte.

Ieri sera, uscendo dalla camera ardente, ha dichiarato: “C’è molta commozione e tutta la massima vicinanza ai familiari, alla moglie, ai genitori perché è una perdita che addolora tutti”, riporta La Presse. Rimandando una riflessione di più ampio respiro nelle ore seguenti, sembra anche che, a Palazzo Chigi, ci sia la necessità di difendere il lavoro degli inquirenti e delle Forze dell’ordine. Conte ha definito “censurabile il comportamento di chi ha diffuso la foto”, specificando di non voler capovolgere ciò che è accaduto.

“Invito a non confondere le cose. Non c’è nessun dubbio che la vittima di questa tragedia sia il nostro Carabiniere, il nostro Mario. Invito tutti a considerare, tuttavia, che bene ha fatto l’Arma a individuare il responsabile di questo improprio trattamento e a disporre il suo immediato trasferimento”, ha scritto il Premier su Facebook. Quel trattamento, specifica, non risponde ai principi e valori giuridici, anzi configura gli estremi di un reato. “L’Italia è uno Stato di diritto. Evitiamo di cavalcare l’onda delle reazioni emotive tenuto anche conto che la nostra legislazione, in caso di omicidio volontario, contempla già l’ergastolo e non consente più sconti di pena”, conclude. Ciò che preme a palazzo Chigi è la difesa del sacrificio del giovane Carabiniere, che sembra passare in secondo piano rispetto al ragazzo esposto come vittima sacrificale nelle prime pagine dei media.

Questo pomeriggio ho visitato la camera ardente per rendere onore al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, un servitore…

Pubblicato da Giuseppe Conte su Domenica 28 luglio 2019

Fonte: Cnn, Open, Washington Post, Los Angeles Times, La Presse, Giuseppe Conte Facebook, Next

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