Home Cronaca Morte del carabiniere, uno dei due accusati bendato e ammanettato in caserma

Morte del carabiniere, uno dei due accusati bendato e ammanettato in caserma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:06
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Christian Gabriel Natale Hjort l’americano di 18 anni accusato di complicità nell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega,è stato bendato e ammanettato subito dopo averlo portato nella caserma di via in Selci. Ed è stato fotografato.

Il ragazzo ha una benda grigia che le copre gli occhi, braccia dietro la schiena, polsi chiusi nelle manette. Il giovane ha  ammesso di essere stato sulla scena del delitto, ma afferma di non sapere che il suo amico avesse il coltello. La foto del ragazzo americano comincia a circolare venerdì pomeriggio sulle chat interne ai Carabinieri , fa sapere Fanpage. Qualcuno condivide  l’immagine anche su altri canali. Quando al comando provinciale arriva la notizia, il Comandante Generale dell’Arma  Giovanni Nistri dispone l’immediata inchiesta interna per denunciare i responsabili alla magistratura e sottoporli a procedimento disciplinare. Il militare viene individuato e denunciato alla Magistratura. Su di lui l’accusa di violenza privata e maltrattamenti, con  rischio di sospensione dal servizio.: «Dobbiamo censurare quanto accaduto, impedire che possa ripetersi o che possa essere ritenuto giustificato un comportamento gravissimo». Al Comando Provinciale si verifica immediatamente chi si era occupato dell’americano dopo il fermo, i militari presenti nella stanza, chi era il responsabile delle procedure. “Si tratta di un episodio inaccettabile e come tale deve essere trattato” è stato il commento del Comandante Generale dell’Arma

L’indagine riguarda anche l’autore della foto e i responsabili della diffusione. A rischiare anche i militari che erano nella stanza che, informa Il Messaggero, pur non avendo avuto un ruolo attivo, potrebbero incorrere in responsabilità per omessa denuncia. “Il carabiniere che ha bendato il fermato – sono le parole del comandante provinciale Francesco Gargaro – dice di averlo fatto per evitare che potesse vedere la documentazione che si trovava negli uffici e sui monitor“. Il generale esclude che si siano verificati altri episodi simili, in passato: “Mai era accaduta una cosa simile. Questo è un caso del tutto particolare“. La morte del vicebrigadiere Cierciello Rega ha provocato emozione e sgomento tra i suoi colleghi, ma anche rabbia. Sentimenti forti che, sottolinea il comandante “non possono in alcun modo sfociare in una vicenda del genere. Conosciamo perfettamente lo stato d’animo dei Carabinieri, perché è anche il nostro. Ma adesso dobbiamo individuare tutti i responsabili”. È possibile che già domani il militare che ha bendato Natale Hjorth venga interrogato in Procura. E i magistrati sono consapevoli che una simile procedura potrebbe essere utilizzata dalla difesa anche per invalidare gli atti del processo.

Fonti: Fanpage, Il Messaggero

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