Home Rettifiche Ad uccidere il Carabiniere Mario Cerciello è stato un ricco ragazzo americano

Ad uccidere il Carabiniere Mario Cerciello è stato un ricco ragazzo americano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:14
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Dieci ore di interrogatorio, poi la confessione. Ad uccidere Mario Cerciello Rega è stato un 19enne americano di famiglia facoltosa. Da stabilire il ruolo dell’altro ragazzo.

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“Sono stato io, l’ho ucciso io“. La confessione è arrivata dopo quasi 10 ore di interrogatorio davanti ai Carabinieri di Via In Selci e agli inquirenti. A parlare è uno dei due giovani americani fermati per l’omicidio del Vice brigadiere Mario Rega Cerciello. E’ stato lui, ha detto, ad aver accoltellato 8 volte il 35enne, deceduto dopo pochi istanti. L’identikit dei due, descritto dalla centrale operativa nelle prime ore della mattina, ha portato ad individuare il ragazzo con i capelli mesciati. Nelle prime ore si era ritenuto, erroneamente, che ad assassinare il carabiniere fossero stati due nordafricani. Il Messaggero e Agi parlavano di “magrebini” che avrebbero agito dopo il furto di un borsello.

Resta al vaglio il ruolo del secondo giovane americano. Da quanto si apprende, i due sarebbero ripartiti ieri sera per gli Stati Uniti con un volo da Roma. Per questo, sono stati posti in stato di fermo per scongiurare così la fuga.

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E’ emerso anche, a quanto apprende l’Adnkronos, che il giovane che ha confessato sarebbe di famiglia molto facoltosa tanto da aver pagato il conto dell’hotel di lusso anche all’amico.
Ad imprimere una svolta decisiva all’indagine sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza nell’area di Piazza Mastai e dell’hotel in Prati, vicinissimo al luogo del delitto. Fondamentale anche l’esame e l’incrocio dei tabulati telefonici dei telefoni personali e del telefono rubato nelle ore seguite al delitto, oltre ad alcune testimonianze e alle analisi scientifiche sui reperti rinvenuti nella stanza da letto dei due giovani. Ritrovato in una grata un oggetto appuntito, simile a un punteruolo, che potrebbe essere stato usato come arma del delitto. Anche un comune coltello da cucina è stato estratto dal fondo di un’altra grata sul lato opposto del palazzo, allìaltezza del civico 54 di via Belli.

Restano tuttavia, sottolinea Tgcom24, dei punti oscuri da chiarire. A partire dalla chiamata ai carabinieri, effettuata dalla vittima: cosa spinge uno spacciatore a chiedere l’intervento del 112? Perché il collega di Rega, rimasto ferito nella colluttazione, aveva inizialmente ipotizzato che l’uomo che aveva accoltellato il vice brigadiere di 35 anni fosse un nordafricano? E infine, come mai due 20enni americani, di cui uno proveniente da una famiglia facoltosa, in vacanza in Italia, rischino così tanto per una bravata? I due ragazzi, subito dopo l’accoltellamento, sono rientrati al “Le Meridien Visconti”, albergo di lusso, nel quartiere Prati, da 200-250 euro a notte. Come pensavano di non essere trovati?

Fonte: Messaggero, Agi, Adnkronos, Tgcom24

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