Prima la reazione di Daniela Santanchè in diretta, dopo la polemica tra Roberto Saviano e Rita Dalla Chiesa. Il dibattito politico non ha risparmiato il caso di cronaca sull’omicidio di Mario Cerciello Rega. 

Santanchè ospite Agorà - Leggilo
L’omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega poteva sembrare solo un caso di cronaca. Un vicebrigadiere, morto in servizio, ucciso in circostanze ancora da chiarire. Una tragedia aggravata dal fatto che, inizialmente, era girata voce che ad uccidere fosse stato un magrebino. Riaperta, immediatamente, la polemica sulla questione immigrazione e sicurezza. La notizia era stata data, ieri mattina, negli studi di AgoràEstate, programma in onda su Rai 3. Tra gli ospiti in collegamento Daniela Santanchè, Senatrice di Fratelli d’Italia.

Intorno alle 9.08, la conduttrice Monica Giandotti ha dato notizia della morte del Carabiniere commentando così: “Niente, vabbeh, poi vedremo quello che succederà”. Un’espressione che ha scatenato le ire della Santanchè: “Lei ha detto “Hanno ammazzato un carabiniere”, un italiano con la divisa, che ci difende e nessuno ha detto una parola. Lei è la rappresentazione plastica di come ormai i carabinieri e gli italiani vengono dopo”. Poi l’attacco alla Rai: “Sono basita che la Rai faccia una cosa del genere. Tutti i giorni ci fate due palle così quando succede il contrario. Vergognatevi”. Terminato l’intervento, Daniela Santanchè, senza accettare repliche ha lasciato lo studio.

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“Ha dato la notizia della morte del Carabiniere come se stesse fornendo le previsioni meteorologiche. Se fosse successo al contrario, se un carabiniere avesse ucciso uno straniero, lei si sarebbe dilungata e ci avrebbe dato dei razzisti, odiatori, fascisti e xenofobi”, ha commentato la Senatrice a Il Tempo“Ho avuto una reazione partita dal cuore, da italiana. Se il servizio pubblico, la televisione di Stato, non dà importanza, se non mostra cordoglio se uccidono un nostro uomo che difende i cittadini e rappresenta l’autorità, che Nazione rappresenta?”, ha proseguito.

Secondo la Santanchè, infatti, in Italia non si parla altro che di sbarchi, clandestini e barconi. Anche la vicenda di Carola Rackete, difesa da una parte della stampa e dei giornalisti, è stata male interpretata finendo per difendere un capitano che ha infranto  le nostre leggi ed è andata contro una nostra nave della Guardia di finanza. “Per fortuna anche la Procura ha affermato che è stato un errore scarcerarla. Dobbiamo far capire che gli esempi dei cattivi maestri nel giornalismo, in politica e tra gli opinionisti sono questi, quelli che incensano Carola per non avere rispettato le leggi italiane e che non fanno una piega quando viene ammazzato un carabiniere”, continua Santanchè.

La Senatrice di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione alla Commissione di Vigilanza della Rai per chiedere delucidazioni su quanto accaduto. Si legge nell’interrogazione che la vicenda costituisce una palese violazione degli obblighi di servizio pubblico che, secondo l’articolo 1 della legge n. 103 del 1975, impone di “concorrere allo sviluppo sociale e culturale del Paese in conformità ai principi sanciti dalla Costituzione” e l’invito a valutare sotto il profilo della deontologia professionale giornalistica il comportamento della conduttrice.

Fonte: Rai3, Il Tempo

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