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7 coltellate da uno straniero: il Carabiniere Mario Cerciello muore in servizio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:17
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Un Carabiniere è stato ucciso a Roma nella notte con alcune coltellate mentre era in servizio. È accaduto in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Dalle prime informazione sembra sia stato colpito da un uomo, descritto come nord africano, bloccato insieme a un altro perché ritenuti responsabili di furto e estorsione.

Carabiniere Mario Cerciello Rega - Leggilo

Mario Cerciello Rega aveva solo 35 anni. Vicebrigadiere, questa notte era in servizio nel quartiere Prati. Secondo le prime ricostruzioni, informa lAnsa, con alcuni colleghi stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione, intorno alle 3, in via Pietro Cossa. I due malviventi avevano derubato una donna. La vittima, subito dopo il colpo, ha chiamato il proprio telefonino per cercare di recuperare almeno la borsa con i documenti e le chiavi di casa. A rispondere, però, sono stati proprio i due che hanno tentato di estorcere alla donna un po’ di soldi.

All’appuntamento fissato dai due, poco lontano dal luogo del borseggio, la vittima è andata accompagnata dai Carabinieri. Una volta iniziato lo scambio, i militari sono intervenuti per tentare di bloccare i due nordafricani, probabilmente magrebini secondo l’Adnkronos. Ne è nata una feroce collutazione. All’improvviso, uno di loro avrebbe estratto un coltello ferendolo più volte. Il militare, afferma l’Agi, sarebbe stato colpito da 8 fendenti. Dopo, entrambi sono scappati. Sette coltellate, delle quali una al cuore, non hanno lasciato scampo al Carabiniere. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, è morto intorno alle 4 dopo un tentativo di rianimazione.

Per le strade di Roma, ora, è caccia all’assassino. Si cercano ora i due nordafricani, alti circa 1,80, magri, uno con felpa nera, l’altro viola, uno dei due ha i capelli mesciati. Sul posto la sezione rilievi del reparto operativo e la prima squadra del nucleo radiomobile che riceverà il cambio da squadra montante della prima sezione. Intanto, sgomento da parte delle autorità per una vicenda che ricorda quella del Maresciallo Vincenzo Di Gennaro, morto dopo essere stato colpito da una raffica di proiettili mentre era in servizio.

Il Vicepremier Matteo Salvini, su Facebook, commenta così:

🔴 Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che…

Pubblicato da Matteo Salvini su Venerdì 26 luglio 2019

Il Carabiniere colpito da un giovane statunitense 

Ha confessato uno dei due ragazzi, di origine americana, fermati dagli inquirenti. Dopo quasi 10 ore di interrogatorio davanti ai Carabinieri di Via In Selci, il 19enne ha ammesso di aver accoltellato 8 volte il 35enne. L’identikit dei due, descritto dalla centrale operativa nelle prime ore della mattina, ha portato ad individuare il ragazzo con i capelli mesciato scrive l’Adnkronos. Resta al vaglio il ruolo del secondo giovane americano. Da quanto si apprende, i due sarebbero ripartiti ieri sera per gli Stati Uniti con un volo da Roma. Per questo, sono stati posti in stato di fermo per scongiurare così la fuga. Ad imprimere una svolta decisiva all’indagine sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza nell’area di Piazza Mastai e dell’hotel in Prati, vicinissimo al luogo del delitto. Fondamentale anche l’esame e l’incrocio dei tabulati telefonici dei telefoni personali e del telefono rubato nelle ore seguite al delitto, oltre ad alcune testimonianze e alle analisi scientifiche sui reperti rinvenuti nella stanza da letto dei due giovani. Ritrovato in una grata un oggetto appuntito, simile a un punteruolo, che potrebbe essere stato usato come arma del delitto. Anche un comune coltello da cucina è stato estratto dal fondo di un’altra grata sul lato opposto del palazzo, all’altezza del civico 54 di via Belli.

Secondo la ricostruzione dei due 19enni statunitensi, pare che i due ragazzi fossero in cerca di droga nel rione Trastevere. Accortosi di essere stati truffati dallo spacciatore, che gli aveva rifilato una semplice aspirina, lo hanno a loro volta derubato della borsa in cui era contenuto il telefonino, per poi fuggire verso il Lungotevere.
A quel punto, il pusher ha chiamato i Carabinieri per raccontare la dinamica del furto, omettendo della droga. Nel frattempo si è accordato con gli americani per la restituzione della borsa. Una versione che non coincide con quella fornita dal collega di Rega, e che dovrà essere verificata.

Fonte: Agi, Ansa, Adnkronos. Matteo Salvini Facebook

Ad uccidere il Carabiniere Mario Cerciello è stato un ricco ragazzo americano

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