Home Cronaca Carabiniere assassinato, parla Saviano: “Orrida propaganda contro i migranti”

Carabiniere assassinato, parla Saviano: “Orrida propaganda contro i migranti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:12
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Lo scrittore Roberto Saviano è intervenuto sull’omicidio avvenuto questa notte a Roma del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, accoltellato a morte da un malvivente ricercato assieme al suo complice. 

Saviano Carabiniere ucciso - Leggilo

Mario Cerciello Rega è morto questa notte, mentre era in servizio a Roma, dopo aver subito 8 coltellate. Un’operazione semplice: due ladri avevano rubato una borsa ad una ragazza, poi avevano fissato con la vittima – che intanto aveva chiamato al suo cellulare – un appuntamento per ridargliela indietro, in cambio di denaro. Cento euro per borsa documenti e chiavi. All’incontro però, dopo la denuncia, si erano presentati i Carabinieri. Il tutto, però, si è concluso nel peggiore dei modi possibili. Uno dei due ha tirato fuori un coltello cominciando ad inveire contro Rega, deceduto poco dopo. Una vicenda che ha lasciato sgomento nell’intera Arma dei Carabinieri ed anche in molte autorità politiche e pubbliche che hanno commentato la tragedia.

“Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto mi riguarda la responsabilità è dei vari Governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori”, affermano all’Adnkronos Antonio Tarallo e Gaetano Schiralli del Cocer Carabinieri. Convinti entrambi che i banditi, una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di breve tempo in carcere, poi saranno fuori, liberi per tornare a delinquere e ammazzare. “Non sono i decreti sicurezza che risolveranno mai questi problemi, ma sono leggi serie concordate tra politica e magistratura affinché il delinquente debba avere paura di commettere reati così come accade in tutti i paesi civilizzati del mondo”, hanno proseguito i due.

Parole che si scontrano con quelle di Roberto Saviano che, in un lungo post su Facebook, ha commentato: “8 coltellate significa che i Carabinieri non sono arrivati sul luogo con le pistole spianate, non sono piombati con violenza, ma con la prudenza del diritto; sono intervenuti per misurare le intenzioni di chi avevano di fronte e speravano magari di poter risolvere tutto senza colpo ferire”. Un inizio che sembra fare onore a Mario Cerciello che, prosegue il post, “si è comportato da Carabiniere contro questi banditi, e ha pagato con la vita”. 

Saviano, da tempo alle prese con la scorta, dice di essere a conoscenza dello stress degli appostamenti notturni, dei pattugliamenti e della fatica. Ma ben presto il suo messaggio ha preso un’altra piega: “E ora la morte di Mario Cerciello Rega
è già territorio saccheggiato dalla peggiore propaganda. La morte di un Carabiniere in servizio non può essere usata come orrido strumento politico contro i migranti – prosegue – Delinquenti politici che, per allontanare da sé i sospetti sui crimini commessi, non esitano a usare i più deboli tra voi, e i più esasperati per alimentare sentimenti razzisti che non hanno ragione di esistere”.

Il riferimento è alla nazionalità dell’assassino e al tema della sicurezza e dell’immigrazione riaffiorato in queste ore. “Quando la camorra uccide, non è pensabile incolpare tutti i campani…Mi rendo conto che non è semplice, ma sta a noi comprendere la reale situazione criminale del nostro Paese e difendere il sacrificio di un uomo, di un Carabiniere caduto mentre agiva rispettando il giuramento prestato alle leggi democratiche del suo Paese”.

Il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ha subito 8 coltellate ieri notte a Roma.L’operazione in cui era impegnato…

Pubblicato da Roberto Saviano su Venerdì 26 luglio 2019

Duro il commento di Rita Dalla Chiesa che ha invitato la scorta a ribellarsi:

 

Fonte: Roberto Saviano Facebook, Rita Dalla Chiesa Instagram

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