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La moglie del Carabiniere: “L’ho sposato 43 giorni fa, e ora me l’hanno ammazzato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:46
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La morte del Vice brigadiere Mario Cerciello Rega ha lasciato un immenso vuoto e dolo nell’Arma dei Carabinieri, nelle Forze dell’Ordine ma anche nella gente comune. Disperata la moglie del 35enne. I due si erano sposati da poco più di un mese ed avevano fatto ritorno, solo qualche settimana fa, dal loro viaggio di nozze. 

Carabiniere ucciso coltellate - Leggilo

Risuonano le parole – riportate da Il Gazzettino – del collega di Mario Cerciello Rega, il Vice brigadiere deceduto questa notte mentre era in servizio a Roma. “L’ho sentito urlare, e ho provato a salvarlo”, ha raccontato alla stampa. Ma tutto è stato inutile. Mario è morto così, in servizio, facendo il suo lavoro al servizio dello Stato. Straziata dal dolore per la morte improvvisa e violenta del marito, la moglie non riesce a dire altro: “Me lo hanno ammazzato” , riporta Tgcom24. In lacrime, fuori dalla camera mortuaria dell’Ospedale Santo Spirito, dove il coniuge è stato portato dopo aver ricevuto otto coltellate, non riesce a capire ciò che le è successo.

Sono trascorsi solo 43 giorni dal loro matrimonio, i due avevano da poco avviato la loro vita insieme. Progetti, sogni, finalmente una casa sudata e fatta di sacrifici e rinunce. Oggi, però, tutto si è spento e alla donna, rimasta sola, resta solo il dolore per l’amore della sua vita strappato via ingiustamente. “Sto bene a Roma, ci diceva, ma qui era in affitto. La moglie era salita con lui, lavora in una farmacia. Stava finendo casa nel loro paese, a Somma Vesuviana, e voleva tornare per stare vicino alla madre e al fratello Paolo e alla sorella Lucia”, dice invece all’AdnKronos Mario, cugino del vicebrigadiere.

Ha avuto conferma di essere entrato effettivo nell’Arma dei Carabinieri, due giorni dopo la morte del padre, avvenuta dieci anni fa per una ischemia cerebrale, e si è sposato il giorno onomastico del padre Antonio. Non è possibile perdere la vita per una sciocchezza, non esiste”, prosegue disperato. Poi si domanda: “Salvini dove sta? Che dobbiamo fare con questa gente? Un delinquente italiano non lo avrebbe nemmeno toccato. Era tanto felice, ora è finito tutto”. Sconvolta anche Rosa, la cugina del vicebrigadiere. “La devono pagare. Mario amava il suo lavoro, era il suo sogno. Perdere così la vita è una sconfitta, lui si è difeso fino alla fine”, ha detto uscendo dall’obitorio.

Mentre un amico della coppia, disperato e in lacrime, ribadisce l’amore immenso che lui provava per sua moglie. “Ancora non ci posso credere”, dice affranto dal dolore. Fuori dall’ospedale, una folla di persone si è riunita per esprimere cordoglio e solidarietà ai familiari. Questa sera ci sarà una messa in suffragio, che sarà celebrata alle 18.30, nella chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini,  di fronte alla stazione dei Carabinieri di piazza Farnese, dove prestava servizio il militare. Davanti al comando generale dell’Arma, una decina di volanti della Polizia di Stato, a sirene spiegate, hanno reso omaggio al militare caduto.

Fonte: Adnkronos, Il Gazzettino, Tgcom24

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