Leonardo Russo, sul cellulare della madre le foto dei lividi: ma lei nega di sapere

0
14

Leonardo Russo, il bambino ucciso a Novara, non sarebbe stato picchiato solo una volta ma in diverse occasioni, come è emerso dalle foto presenti sui telefoni della madre e del suo compagno.

Gaia Russo, botte al bambino e foto - Leggilo

 

Trapelano dettagli sempre più agghiaccianti dalle indagini in corso per fare luce sulle morte del piccolo Leonardo Russo. Il bambino di 20 mesi calpestato, sbattuto a terra e ucciso in modo violento a Novara, non sarebbe stato picchiato solo il 23 maggio scorso, quando ha perso la vita, ma anche altre volte. Una conclusione a cui gli inquirenti sono giunti consultando gli smartphone della madre, Gaia Russo, e del compagno Nicolas Musi. Come riportato da Tgcom24, all’interno di questi telefonini sarebbero state trovate delle foto in cui è visibile il bimbo con un occhio nero e varie altre con ecchimosi mentre mangia un gelato o gioca con delle macchinine.

Le immagini dimostrano che le violenze subite dal bambino andavano avanti da tempo, in maniera costante e abitudinaria, dicono i Pm, nella sua casa nel quartiere Sant’Agapio. Fino a questo momento la mamma del piccolo, attualmente agli arresti domiciliari in una struttura protetta in quanto incinta, ha sempre respinto ogni accusa di abuso, ma per lei le cose si complicano. Impossibile, infatti, che non sia stata quantomeno a conoscenza delle violenze perpetrate sul figlio dal compagno.  Quest’ultimo invece si trova recluso in carcere, dove ha tentato il suicidio, e resta ancora da stabilire se, al momento dell’omicidio fosse effetto di cocaina. Come riportato dall’Ansa, entrambe le persone, lei di 22 anni, lui di 23, sono accusate di omicidio volontario pluriaggravato.

Ulteriori conferme sul fatto che il piccolo non sarebbe caduto dal lettino, come inizialmente dichiarato dai due ma, a detta del Procuratore capo e stando a quanto emerso dall’autopsia, avrebbe subito una “violenza inaudita consumata sul corpo del piccolo”.

Fonte: Tgcom24, Ansa

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui