Un breve contenzioso tra il Premier Giuseppe Conte e il quotidiano La Repubblica si è scatenato dopo la lettera del primo pubblicata sulle pagine del giornale. Lettera che sarebbe stata erroneamente interpretata, con un titolo fazioso utilizzato a scopi politici. 

Giuseppe Conte lettera Repubblica - Leggilo

“I valori che ispirano la mia condotta sono sempre stati e saranno il rispetto delle istituzioni, da difendere sempre e comunque, la piena trasparenza nei confronti dei cittadini, la fedeltà assoluta agli interessi nazionali. Le mie iniziative sono sempre ispirate da queste finalità, non dalla volontà di alimentare polemiche e contrasti politici”. Con queste parole si apriva la lettera, indirizzata e pubblicata sul quotidiano La Repubblica, a firma del Premier Giuseppe Conte. Lettera in cui si parla di risoluzione di problemi in chiave di una prospettiva europea; di soluzioni efficaci e sostenibili; del disagio e delle insicurezze degli italiani che meritano risposte adeguate e concrete; di un impegno alla crescita e all’inclusione.

Nello specifico, però, la question scottante era la recente nomina alla guida della Commissione europea della von der Leyen, nomina ottenuta contro parere della Lega. “Durante il negoziato preordinato alla designazione dei nuovi vertici avevo optato per Donald Tusk. Successivamente, quando mi sono opposto a soluzioni alternative, l’ho fatto non per pregiudizi personali ma per tutelare i nostri interessi nazionali”, spiega Conte che poi ammette la condivisione della scelta della candidata tedesca, in quanto conforme ad aprire nuove prospettive valide per l’Italia. Ancora, si legge nella lettera: “Ho invitato i parlamentari europei delle forze politiche che sostengono la maggioranza interna ad appoggiare questa candidatura. Non so se la contrarietà della Lega avrà ripercussioni sulle trattative future”. 

Ed è su questo punto che il quotidiano ha costruito il titolo: “Conte: tradito dalla Lega in Europa“; mentre il titolo interno: “Possibili danni all’Italia dopo il tradimento della Lega alla Ue“. Un titolo fuorviante, secondo Conte, che in una nota pubblicata da Palazzo Chigi ha smentito l’interpretazione che è stata data alla missiva. “I titoli sono stati liberamente elaborati dalla Redazione e riportano parole e concetti che il Presidente del Consiglio non ha espresso e che non corrispondono al suo pensiero, chiaramente riassunto nella lettera. Sono titoli chiaramente mirati ad alimentare polemiche politiche, proprio quelle che il Presidente del Consiglio, come chiarisce nella lettera, valuta sterili e aborrisce”, si legge nella replica. Peraltro, ieri pomeriggio, come riportato da varie agenzie – tra cui La Presse – il Presidente aveva chiarito che il voto della Lega contrario alla von der Leyer esprime un punto di vista legittimo.

In seguito alla specifica di Conte, La Repubblica ha fatto marcia indietro: “Il titolo tra virgolette è improprio, nato dal tentativo di sintetizzare un passaggio della lettera del Presidente Giuseppe Conte. Ce ne scusiamo con l’interessato e con i lettori. Che sia stato fatto, invece, per alimentare polemiche politiche è un’accusa senza fondamento”, si legge sul quotidiano.

La lettera toccava anche altri argomenti: l’inchiesta sui presunti finanziamenti russi al partito di Salvini, ribadendo la necessità di riferire in Parlamento; la manovra economica e le speranze per il futuro. “Posso compiere errori di valutazione e rivelarmi mancante nell’azione, ma è certo che sino a quando avrò responsabilità di Governo mi batterò affinché tutti i cittadini possano recuperare piena fiducia nelle istituzioni”, concludeva Conte.

Fonte: Repubblica, La Presse, Palazzo Chigi Twitter

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