Home Cronaca Strage di Jesolo, da Leonardo l’ultimo messaggio: “Sto tornando mamma”

Strage di Jesolo, da Leonardo l’ultimo messaggio: “Sto tornando mamma”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:33
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Leonardo Girardi è una delle vittime dell’incidente di Jesolo. Poco prima dello schianto, l’ultimo messaggio inviato alla madre per tranquillizzarla.

Leonardo ultimo messaggio madre - Leggilo

Tornare a casa. Certe volte è l’unica cosa che conta. Conta solo che, una volta usciti, si riesca a trovare la via e il modo per tornare a casa. Per aprire la porta e tirare un sospiro di sollievo. Per dire di essere salvi. Per dire di non essere finiti in un canale a causa di un uomo che guidava a tutta velocità. Perché, per quanto la sopravvivenza sia un’idea scontata, talvolta non riesce ad essere tanto forte quanto il pericolo o la morte. Ma il pensiero che qualcosa ci uccida distruggendo la nostra quotidianità non ci sfiora quasi mai la testa. Dormiamo sogni tranquilli nella certezza che il binomio andare e tornare appartenga a noi. Nella certezza che quel meccanismo vitale faccia parte della nostra vita, come qualcosa di naturale, banale e scontato. Quando usciamo, sappiamo che torneremo lì, a casa nostra, dalla nostra gente, nel nostro letto. E per questo, da adolescenti, quando apriamo la porta di casa rassicuriamo i nostri genitori. “Torno presto, stai tranquilla”, diciamo a chi, davanti alla porta, ci augura buona serata. Noi sappiamo di tornare, sappiamo che andrà tutto bene. Mentre chi ci aspetta a casa, di notte, un po’ preoccupato, con un occhio aperto e l’altro chiuso, lo spera. Spera che tutto andrà come deve.

Era di sicuro di tornare a casa Leonardo Girardi. Erano sicuri di rientrare anche Eleonora Frasson, Riccardo Laugeni e Giovanni Mattiuzzo. Sono loro le quattro vittime del terribile incidente di Jesolo che in un attimo hanno visto strapparsi via la propria vita. Forse non si sono neanche accorti della morte. Chi se n’è accorto, però, è Giorgia. E’ lei l’unica sopravvissuta alla strage. Lei è tornata a casa ma la sua casa cade a pezzi. E’ lei che è stata asciugata, rassicurata e calmata dalla supertestimone che non solo ha assistito all’incidente, ma l’aveva previsto. Nessuno, in quell’auto maledetta, pensava di morire. Ed è per questo che Leonardo – lo riporta il Gazzettino – ha inviato un sms alla madre: “Sto tornando”. Così, l’ha rassicurata. Poi il silenzio. Poi, Edoardo non c’è più e Giorgia ha perso il suo fidanzato e i suoi amici. E quattro famiglie hanno perso i loro figli.

Un dolore straziante, una strage che non finisce e una felicità che non esiste più. Neanche per la famiglia di Giorgia Diral, vittima come gli altri, solo meno sfortunata. “Perdonare? Voglio solo che la giustizia faccia il suo corso. Mia figlia continua a ripetere: eravamo tranquilli, stavamo tornando a casa, fino a quando siamo stati urtati da una macchina”, dice il padre Paolo a Nuova Venezia. Erano i nostri angeli“, fanno eco disperati i genitori delle vittime i cui funerali saranno celebrati insieme giovedì 18 luglio alle 10 nei campi sportivi di Musile. Una disperazione che segna per sempre una città, quattro nomi, quattro volti, e un dolore infinito. Le porte delle loro case si sono chiuse per sempre e lasciano fuori una vita felice che, da qualche giorno, pesa come un macigno.

Chiara Feleppa

Fonte: Nuova Venezia, Il Gazzettino

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