Incidente a Jesolo, ragazzi speronati e gettati in un canale. Muoiono in quattro

0
27

Tragico incidente nella notte di domenica 14 luglio, poco prima dell’1.30: un’auto – una Ford Fiesta – con a bordo tre ragazzi e due ragazze è finita in un fossato pieno di acqua. Quattro dei cinque ragazzi hanno perso la vita sul colpo, una ragazza si è salvata grazie all’intervento di alcuni giovani stranieri che passavano in auto e si sono fermati per prestare soccorso.

incidente a Jeolo - Leggilo

A pochi giorni dalla tragedia di Vittoria, un altro  gravissimo incidente è accaduto la Jesolo lungo la SR 43 in Via Adriatico, all’incrocio con via Pesarona.  Un auto con a bordo tre ragazzi e due ragazze è finita nel canale dopo la perdita di controllo del conducente, in un primo momento inspiegabile. I primi soccorsi sono stati dati da alcuni ragazzi stranieri di passaggio che sono riusciti a estrarre la ragazza ferita. Hanno anche recuperato tre ragazzi ma erano ormai privi di vita. I Vigili del Fuoco giunti sul luogo dell’incidente dal locale distaccamento e da Mestre con l’autogru, hanno tirato fuori l’auto dal canale ed estratto l’ultimo corpo.  I ragazzi morti sono tre ragazzi e una ragazza tra i 22 e 23 anni: Riccardo Laugeni di San Donà di Piave, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo. Questi ultimi tutti e tre di Musile di Piave. Ferita ma non in gravi condizioni la seconda ragazza che viaggiava nell’auto. Due delle vittime – Leonardo e l’amico Riccardo – lavoravano come commessi all’outlet di Noventa di Piave.

L’unica sopravvissuta all’incidente di Jesolo è una ragazza di 22 anni. Secondo le prime parole rilasciate agli investigatori, un’auto avrebbe urtato la vettura sulla quale viaggiavano, facendola prima volare in un campo e dopo capovolgere nel fossato.
Siamo stati speronati” ha raccontato la ragazza. Secondo quanto riscontrato fino ad ora una Golf sarebbe stata segnalata per sorpassi azzardati sulla strada prima del sinistro. Alle 19 di domenica  è stato fermato un giovane. Secondo Rai News
a indirizzare le indagine, coordinate dal comandante della Polizia municipale di Jesolo Claudio Vanin, è stata la telefonata fatta ai Carabinieri da una donna alla guida della propria auto, pochi minuti prima della tragedia. Aveva riferito allarmata ai militari che un’auto stava correndo ad altissima velocità, procedendo a zig zag da una corsia all’altra. La donna avrebbe fornito ai Carabinieri il numero di targa del conducente.

Si tratta di un 26 enne, di nazionalità romena, in Italia dal 2012. Gli inquirenti sono risaliti al lui grazie alla vettura, che avrebbe segni di uno scontro.  Il pm di Venezia Giovanni Gasparini l’ha sottoposto a fermo anche per omissione di soccorso. Si tratta di un romeno 26enne residente in Italia dal 2012. Il pm avrebbe disposto per lui gli arresti domiciliari a Musile di Piave, dove è residente. “Ho sentito solo un colpo allo specchietto, un urto leggero – avrebbe affermato il ragazzo durante l’interrogatorio  secondo Tgcom24 – non mi sono accorto di nulla. Vorrei morire io al posto dei quattro ragazzi“. Dalle prime analisi si esclude che il ragazzo fosse sotto l’effetto di alcol o droga.

Fonte: Rai News, Tgcom24, Vigili del Fuoco Twitter

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui