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“Ti ho coperto le spalle”: per questa frase a Federico Ciontoli la fidanzata è stata convocata dai PM

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:57
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Il supertestimone Davide Vannicola, in un’intervista rilasciata al settimanale Giallo, ha confermato di aver riferito in Procura di una relazione clandestina tra l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo e la Pm della Procura di Civitavecchia che ha condotto le indagini sull’omicidio di Marco Vannini. La testimonianza del commerciante ha aperto un nuovo filone dell’indagine. Ed è di queste ore la notizia di un nuovo interrogatorio per la fidanzata di Federico Ciontoli, una testimonianza che potrebbe risultare decisiva.

Vannicola commerciante testimonianza - Leggilo

Un nuovo processo, una nuova indagine, un nuovo filone che si aperto sul caso Vannini, dopo la testimonianza chiave del commerciante Davide Vannicola. Il racconto di quanto il Maresciallo Roberto Izzo gli avrebbe riferito – circa i fatti di quella notte avvenuti in casa Ciontoli, a sua volta derivanti dalle confessioni che il capofamiglia avrebbe rivelato all’amico – hanno cambiato notevolmente la ricostruzione dei fatti: a sparare non sarebbe stato Antonio, ma suo figlio Federico. Un’ipotesi tutta da confermare, ma Vannicola non fa retromarcia su quanto sostenuto.

In un’intervista rilasciata al settimanale Giallo, il commerciante ha anzi fatto nuove rivelazioni. “Tra le cose che ho segnalato per iscritto e di cui ho parlato al Procuratore capo di Civitavecchia quanto sono stato sentito come persona informata sui fatti, c’è anche la relazione sentimentale che il Maresciallo Izzo ha avuto per diversi anni con il Pubblico Ministero che ha condotto le indagini sull’omicidio di Marco Vannini”, si legge nell’intervista. Poi ancora: “Posso dire con certezza che i due stavano insieme anche quando è avvenuto l’omicidio di Marco. Me l’ha confidato Izzo, quando eravamo amici”. 

La vicenda, però, non sarebbe sconosciuta. A conferma di quanto sostenuto dal commerciante, infatti, sarebbero state chiamate a testimoniare anche la moglie del Maresciallo Izzo, la signora Pierina, e un sottufficiale della Guardia di Finanza allora in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura. “Questa informazione relativa alla relazione tra i due è molto importante per dare delle risposte ad alcuni passaggi dell’inchiesta sulla morte del povero Marco e far comprendere meglio perché alcuni fatti sono andati in un certo modo”, ha proseguito Vannicola.

Roberto Izzo smentisce

“Be’, ma questo è gossip! Qui rientriamo nel gossip! Questa è la “bandiera” che ha praticamente portato avanti la mia ex moglie. Questa “bandiera” rispunta fuori dopo il 18 aprile scorso, quando la mia ex moglie ha perso una causa che è durata ben cinque anni. Quando mi sono separato da lei, mi ha attaccato in tutti i modi e ha chiesto una separazione giudiziale, con colpa, l’addebito e 25mila euro di risarcimento. Questa signora ha perso la causa proprio grazie ai nostri figlioli, che hanno detto determinate verità. Io non ho mai nascosto niente a nessuno. Nella mia vita ho insegnato ai figli trasparenza, onestà e verità”. Con queste parole, sempre a Giallo, Roberto Izzo ha smentito categoricamente le accuse sul suo conto. “Io non ho mai avuto relazioni con nessuno in Procura. Assolutamente no. È questa è una cosa che fortunatamente, sia per me che per tutti, non è uscita. Perché sarebbe stata imbarazzante”, prosegue.

L’ex Maresciallo sostiene poi che dietro questa accusa non ci sarebbe alcun reato, ma solo la voglia di infangare una persona che ha lavorato per 38 anni nell’Arma dei Carabinieri. “Sono cose che non hanno alcun fondamento. Io non sono sicuro che lui abbia messo in preventivo le conseguenze della sua azione, laddove non dovessero trovare alcun riscontro. Ora bisogna capire qual è la regia che c’è dietro a quello che ha detto: Davide Vannicola tutte queste capacità non ce le ha. A pelle mi viene da dire che dietro c’è una regia …”, ha concluso.

La testimonianza di Viola Giorgini

Ma l’inchiesta bis che vede l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo  stato indagato per favoreggiamento e falsa testimonianza  potrebbe registrare un apporto investigativo importantissimo. Secondo TgCom24 infatti, nell’inchiesta sarebbe rientrata Viola Giorgini, fidanzata di Federico, anche lei presente in casa Ciontoli quando morì Marco. La ragazza sarebbe stata ascoltata per spiegare l’intercettazione registrata in caserma, nel 2015 al termine del suo interrogatorio: “Ti ho coperto le spalle“.

Fonte: Giallo, TgCom24

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