Carola Rackete, una volta scesa dalla Sea Watch, è stata bersaglio di offese ed insulti a stampo sessista. Molti personaggi noti si sono schierati in sua difesa, tra cui lo scrittore Roberto Saviano. Reduce dalla presentazione del suo ultimo libro a bordo della Open Arms, ha commentato la vicenda della Ong che da giorni, ormai, alimenta il dibattito in materia immigrazione soffermandosi sulle offese di cui è stata vittima la trentunenne tedesca.

Saviano Sea Watch Carola Rackete - Leggilo

L’hashtag #FreeCarola spopola sui social, in Europa è scontro tra Governi e tutta Italia parla del caso Sea Watch, un episodio che ha riaperto la questione, tanto dibattuta, dell’ immigrazione e messo a confronto due linee di pensiero opposte. Da una parte, chi sostiene l’apertura dei porti e dei confini e la legittimità del soccorso in mare. Dall’altra, chi non supporta l’azione della Capitana di ignorare le disposizioni date dal Viminale, rifiutando per ben tre volte gli alt intimati dalla Guardia di Finanza e mettendone a rischio l’incolumità. All’indomani dell’arresto, le voci che si dibattono sulla questione sono molteplici e vengono da ogni fronte.

In particolare, a fare da portabandiera alla scia dei sostenitori della trentunenne tedesca, è stato Roberto Saviano. Lo scrittore – reduce dalla presentazione del suo ultimo libro a bordo della Open Arms – ha commentato via Twitter le offese che hanno bersagliato la Rackete una volta scesa dalla sua Sea Watch: “Gli insulti sessisti a #CarolaRackete sul molo di Lampedusa rispecchiano una dinamica tipica: da un lato il sesso visto come aberrazione e vizio, dall’altro il senso di inferiorità che qualcuno ha in questo campo verso l’africano”, ha twittato lo scrittore. 

Poco prima, Saviano aveva commentato scagliandosi contro Salvini: “Cosa dirà il Ministro della malavita Salvini? Nulla. Sono le sue sistematiche bugie ad alimentare questo schifo”. 

E ancora, qualche giorno prima, aveva così difeso la Capitana: “Carola, hai obbedito alla legge degli Uomini, gli stessi Uomini che più di 70 anni fa seppero scacciare nel buco nero della storia quelli che oggi rialzano la testa. Grazie per aver messo il tuo corpo in questa battaglia di civiltà”. Intanto, intercettato da Adnkronos, il giovane autore degli insulti – un certo Mario L. – si è scusato per quanto detto: “Ero ubriaco stanotte, chiedo scusa alla comandante Carola per averle rivolto quegli insulti sessisti. Mi dispiace ma ero arrabbiato perché due giorni prima dei tunisini avevano molestato la mia ragazza e ce l’avevo con loro. In ogni caso non sono leghista ma voto per il M5S“, ha dichiarato alla stampa.

Fonte: Roberto Saviano Twitter, Adnkronos

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