Sono in 7 a rischio processo per la morte di Desirée Mariottini. Le accuse, a seconda delle posizioni, sono di omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo, cessione e somministrazione di droghe a minori e spaccio di sostanze stupefacenti.

Morte Desirée Mariottini - Leggilo

Ieri, scrive Latina Today, è stato inaugurato il giardino di un asilo a San Lorenzo, in via Campania, intitolato a Desirée Mariottini la sedicenne originaria di Cisterna di Latina uccisa la notte tra il 18 e il 19 ottobre dello scorso anno. La Procura ha ricostruito quando accaduto alla ragazza, stordita con cocktail di droghe e farmaci e poi violentata per ore. Dopo di ché, è stata lasciata morire in uno stabile abbandonati in via del Lucani, a San Lorenzo, quartiere romano. A rischio processo, i quattro componenti del branco: Yusif Salia, Mamadou Gara, Brian Minteh, Chima Alinno, accusati di violenza sessuale di gruppo e omicidio volontario aggravati. 

Gli indagati, scrive l’Ansa, in tutto sono sette: ci sono anche Antonella Fauntleroy, amica di Desirée; Marco Mancini e Alexander Asumadu, accusati di aver ceduto stupefacenti. Molto probabilmente, tutti e tre verranno rinviati a giudizio visto che il Procuratore Stefano Pizza e il Procuratore aggiunto Maria Monteleone hanno chiuso le indagini a loro carico. Antonella avrebbe offerto, consegnato, ceduto e somministrato a Desirée, minorenne, cocaina, eroina e medicinali contenenti sostanze psicotrope. I quattro del branco, invece, avrebbero iniettato un mix di metadone, cocaina, eroina, quetiapina, diazepam, oxazepam e nordiazepam. L’avrebbero poi costretta, tenendole braccia e gambe, ad avere ripetuti rapporti sessuali mentre la ragazzina era incosciente.

L’accusa per i 4 è aggravata dal fatto di avere “profittato di circostanze di luogo e di persona tali da ostacolare la pubblica e la privata difesa”: infatti, il gruppo avrebbe anche impedito alle altre persone presenti di soccorrerla. Inoltre, al branco vengono contestate le aggravanti di avere agito per motivi abbietti e futili;  di avere approfittato di circostanze di luogo e di persona tali da ostacolare la difesa; di aver agito con crudeltà. Sopratutto di avere provocato la sua morte per “conseguire l’impunità nel delitto di violenza sessuale di gruppo”. I quattro sono anche accusati di cessione di stupefacenti. Gara avrebbe utilizzato la droga per avere in cambio prestazioni sessuali e Minteh, in cambio delle cessioni, avrebbe ottenendo denaro e confezioni del farmaco Tranquirit, utilizzato per sedare Desirée. 

Pubblicato da Antonella Cotto Cotta Fauntleroy su Lunedì 16 luglio 2018

 

Fonte: Ansa, Latina Today,

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui