Nell’incidente verificatosi a Pesaro, hanno perso la vita tre persone. Due, invece, i feriti. Le accuse sono rivolte a Marco Orazietti, compagno di una delle vittime, alla guida senza patente.

Incidente Pesaro muoiono in tre due feriti - Leggilo

Un terribile incidente si è consumato a Pesaro, già luogo in passato di diversi scontri. Tre morti, un ferito in condizioni gravissime, e uno con lesioni più lievi: questo il bilancio del sinistro che si è verificato, informa Corriere Adriatico, sulla Ss16, all’altezza di Colombarone di Pesaro. Roberto Carosio e sua moglie Oriella – lui impiegato in un’azienda di manutenzione di sedie a rotelle, lei donna delle pulizie del Tribunale di Pesaro – sono state le prime due vittime accertate, morte sul colpo. I due viaggiavano a bordo di una Fiat 600,  sulla corsia di marcia in direzione di Pesaro. Stavano tornando a casa, in via dei Lavoratori a Villa San Martino, dalla Romagna dove si erano recati a pranzo. A seguito dell’impatto, l’auto è finita contro un muretto su una stradina laterale e i coniugi sono morti sul colpo.

L’altra vittima, invece, è una 38enne, Silvia Lucarelli, barista e madre di una bambina che ieri, per fortuna, era insieme ad un’amichetta. Silvia era in auto per andare a prendere Marco Orazietti, il suo compagno che, una volta raggiunto, senza patente si è messo alla guida. Lui, 40 anni, attualmente è ricoverato agli Ospedali Riuniti di Ancona in gravissime condizioni.  Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, i parenti di Silvia non avevano mai accettato la relazione tra lei e Marco, un ragazzo di professione pescatore già noto alla giustizia. Sarebbe stato lui a causare il sinistro e proprio contro di lui si sono scagliati i parenti delle vittime.

Quanto all’altro ferito, una donna che viaggiava sulla terza auto coinvolta nello schianto, le sue condizioni sarebbero stabili. Intanto la strada statale è stata chiusa al traffico per consentire la rimozione dei veicoli, due dei quali andati completamente distrutti. Da accertare comunque la dinamica e le responsabilità dell’uomo alla guida che, in caso di miglioramento delle condizioni, dovrà rispondere delle accuse di omicidio colposo. 

Fonte: Corriere Adriatico, Resto del Carlino

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