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Chiama un Uber nel cuore della notte: poi si lancia nel vuoto, a dodici anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:46
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Benita Diamond, dodici anni, è morta suicida dopo essersi lanciata dal 9 piano di un parcheggio nel cuore della notte. La ragazzina aveva chiamato un Uber per farsi accompagnare sul luogo dove ha messo fine alla sua breve vita. 

Benita muore suicida - Leggilo

Si è discusso molto, in Italia, della morte di Igor Maj – il quattordicenne deceduto il 6 settembre a Milano nella sua stanza per un gioco suicida diventato virale, il “Blackout Challenge”. Obiettivo della sfida, provocarsi uno svenimento privandosi dell’ossigeno da soli per qualche minuti. Igor si legò al collo una corda da montagna e morì soffocato. Il suo caso, però, è solo uno dei tanti che ha visto morire decine di ragazzini, suicidatisi per giochi diventati virali. 

Non  meno drammatico è il caso di Benita Diamond, una ragazzina di dodici anni che lo scorso 10 gennaio, nel cuore della notte, si è suicidata lanciandosi nel vuoto dal nono piano di un parcheggio. La ragazzina ha scelto di togliersi la vita prendendo il cellulare della mamma e chiamando Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato, e facendosi accompagnare in un parcheggio multipiano. Benita è salita fino al nono piano e poi si è lanciata nel vuoto. Non si sa ancora cosa abbia detto al tassista la dodicenne, originaria di Orlando, per essere portata lì. Di fatto, però, l’autista l’ha accompagnata e ora la famiglia, disperata per quanto accaduto, ha scaricato tutte le responsabilità contro l’azienda.

Se l’autista di Uber avesse seguito la loro politica sui minori, senza dubbio nostra figlia sarebbe ancora viva. Uber ha portato mia figlia oltre il punto di non ritorno. Nessun altro l’ha fatto. Noi non l’abbiamo fatto”, ha detto alla stampa il padre Ronald Diamond. A raccontare la storia è stato l‘Orlando Sentinel ed è subito stata ripresa dai giornali di tutto il mondo, e anche italiani tra cui Il Messaggero. A quanto risulta, la famiglia avrebbe annunciato azioni legali per richiedere modifiche ai regolamenti di Uber per quanto riguarda il trasporto di minori. L’azienda invece si dice pronta a prendere provvedimenti per quanto accaduto.

Fonti: Il Messaggero, Orlando Sentinel

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