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“Migranti in mare. Nessuna bimba morta. Ma la notizia ha reso più rapidi i soccorsi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:28
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Giorgia Linardi, della Sea Watch Italy, ha confermato che la notizia della bambina deceduta a bordo è stata data solo per spingere la Guardia Costiera ad intervenire. 

Giorgia Linardi Sea Watch - Leggilo

“I migranti riferiscono che una bambina di 5 anni è morta a bordo”. Con questo Tweet, uno dei tanti arrivati nella notte tra il 29 e 30 maggio, l’Alarm Phone – la rete di attivisti a sostegno dei migranti in difficoltà nel Mediterraneo – aveva diffuso la notizia, poi rivelatasi falsa, della morte di una bambina a bordo di un gommone in difficoltà. Gommone, con 90 migranti, soccorso al largo della Libia. La notizia era stata confermata anche dalla Sea Wtahc, la nave “di Luca Casarini”. L’Ong ha richiesto più volte l’intervento della Guardia Costiera italiana che, una volta intervenuta, ha smentito la notizia del decesso confermando invece il buono stato di salute dei migranti.

 

Una notizia smentita anche da  Giorgia Linardi, della Sea Watch Italy che, intervenuta a Tagadà, su La 7, ha spiegato: “La nostra missione si limita alla ricognizione aerea. L’informazione sulla bambina deceduta è stata diffusa da Alarm Phone, che era in contatto diretto con le persone a bordo del gommone”.

 

Poi, la portavoce ha anche spiegato come la notizia sia stata diffusa soltanto per spingere la Guardia Costiera ad intervenire.

Ricapitolando: non c’è stato nessun ritardo nei soccorsi e nessun morto a bordo. Le accuse rivolte alla Marina, per avere ritardato un intervento di soccorso vicino Lampedusa, risultano infondate. “L’unità della Marina, constatate le condizioni del natante con 100 persone a bordo, di cui solo una decina provvisti di salvagente individuale, motore spento, precarie condizioni di galleggiamento e considerate le condizioni meteorologiche in peggioramento, è intervenuta in soccorso delle persone che erano in imminente pericolo di vita”, ha spiegato la Marina Militare in una nota riportata dall’Agenzia Dire. Al termine del soccorso sono state recuperate le 100 persone, di cui 17 donne e 23 minori. In difesa dell’azione della Guardia Costiera, è intervenuto il Vicepremier Matteo Salvini che ha accusato, non a torto, le Ong di inventare notizie false pur di attirare l’attenzione.

Fonte: Twitter Alarm Phone, LA 7, Mediterranea Twitter, Twitter La 7 Tagadà, Agenzia Dire

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