Home Archivio Pierre Moscovici: “L’Italia fuori dalla regole. Ma riusciremo a convincervi”

Pierre Moscovici: “L’Italia fuori dalla regole. Ma riusciremo a convincervi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:26
CONDIVIDI

Elezioni, il giorno dopo. E siamo alle solite con Europa e i mercati. Spread subito in ascesa in apertura di Borsa con Piazza Affari,  peggiore in Europa nell’arco della mattinata e male anche dopo. Milano affonda trascinata dalla banche che soffrono il differenziale tra Btp decennale e Bund:  si toccano i 289 punti base. Dalle Ue giungono segnali non incoraggianti mentre il vicepremier Matteo Salvini non esita ad alzare i toni.

Secondo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini: “lo spread aumenta perché c’è qualcuno a cui conviene tenere l’Italia sotto scacco e vincolata alle vecchie regole”. Sia come sia  i mercati finanziari, nonostante le rassicurazioni sulla tenuta del Governo prevedono a breve uno scontro tra Italia e Ue sui conti pubblici. Venerdì, forse prima dovrebbe arrivare la lettera Ue con i rilievi sul debito. Il  5 giugno la Commissione potrebbe aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Secondo Bloomberg, questa volta Bruxelles userà il pugno duro: l’Italia rischia una sanzione da 3,5 miliardi euro. Sarebbe la prima volta che accade, la misura non è mai stata applicata in precedenza. Potrebbe arrivare dunque all’Italia una richiesta di accontonamento di una somma pari allo 0,2% del Pil in un fondo non fruttifero.

Per il Segretario del Parito Democratico, Nicola Zingaretti questo Governo sta facendo pagare all’Italia un “costo enorme”.

Tutto questo vuol dire più tasse e meno servizi. L’Italia sta pagando un costo enorme. Con l'attuale governo, lo Stato…

Pubblicato da Nicola Zingaretti su Martedì 28 maggio 2019

E a far capire l’aria che tira ci ha pensato oggi il Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici: “Una cosa dev’essere chiara – ha detto –  se un paese, ad un certo punto, è totalmente fuori dalle regole, non compatibile con le regole, le sanzioni ci sono”, ha detto. Moscovico ha parlato di ” misure aggiuntive che potrebbero essere richieste” all’Italia. E ha aggiunto che le sanzioni “sono principalmente dissuasive, ma possono essere anche persuasive” per concludere con un’espressione apparentemente più mite: “Cerchiamo di evitarlo”.

Matteo Salvini ha rispsoto su FB alla sua maniera. Ieri il vicepremier aveva ribadito: “Non alzeremo le tasse, né aumenteremo l’Iva”. Oggi, nonostante Moscovici, i toni sono stati gli stessi: “Fino a che l’Italia non dimezzerà il suo tasso di disoccupazione, scendendo dal 10 al 5%, abbiamo diritto a investire”.

Dopo il GRAZIE a tutti gli Italiani per la loro fiducia, siamo al lavoro per ridurre le tasse, aumentare la sicurezza e riportare l’Europa a investire sui giovani e sul lavoro.Coraggio e idee chiare, il Futuro ci appartiene.

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 28 maggio 2019

Durante la sua diretta social il Ministro dell’interno ha dato chiaramente ad intendere che il Governo si attende la lettera da Bruxelles: “Dai tetti del Viminale siamo qua per raccontarvi come stiamo impegnando il consenso che ci avete regalato domenica scorsa –anche se in Europa, negli uffici di Bruxelles, qualcuno non si rassegna e scrive lettere per invitare gli italiani a pagare, ad alzare le tasse, a fare ulteriori sacrifici”. Il voto di domenica sembra aver rafforzato Salvini non solo politicamente ma anche sull’atteggiamento da tenere nei confronti della Ue: “il voto dei popoli domenica è stato chiaro – ha detto –  dalla Finlandia alla Grecia, dall’Italia alla Spagna, dalla Francia, passando per Londra e Berlino: novità, cambiamento e lavoro”. È il momento di “investire sui giovani, cambiare i vecchi vincoli che ci hanno portato a un livello di disoccupazione, di precarietà e di mancata crescita non ha eguali”.

Per il Ministro è “il Partito Democratico lancia l’allarme spread, come se il voto degli italiani di domenica non fosse un voto libero”. E allora ecco che decide di leggere i numeri del debito pubblico: “Negli anni dal 2012 al 2017, quelli del rispetto dei vincoli europei, il debito pubblico italiano è cresciuto da 1989 miliardi ai 2321 del 2018. Sono 300 miliardi in più seguendo le norme di Bruxelles”. Il leader della Lega sottolinea più volte la volontà di “chiedere al nuovo Parlamento e alla nuova Commissione la convocazione di una grande conferenza europea su lavoro, crescita, investimenti e sul debito pubblico”. E insiste: “l’unico modo per far diminuire il debito è investire sul lavoro, le regole di Bruxelles hanno fallito sulle banche e sulle imprese. Ora di rivedere “i parametri europei” affinché “non siano solo quelli impostati sulla finanza”, bisogna “mettere al centro la disoccupazione”, perché “fino a che l’Italia non dimezzerà il suo tasso di disoccupazione noi abbiamo diritto a investire”.

 

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]