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Novara, la mamma accusa il compagno: “Non ho picchiato Leonardo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:40
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Gaia Russo ha negato di esser stata lei l’autrice delle percosse che sono state letali per suo figlio Leonardo, morto giovedì scorso a 19 mesi.

 

Interrogata di fronte alla gip Raffaella Zappatini nell’udienza di convalida del fermo, Gaia Russo, madre del piccolo Leonardo, ha respinto le accuse di aver picchiato a morte suo figlio ed ha indicato il suo compagno Nicolas Musi come autore dell’omicidio, sebbene in maniera non esplicita. La donna ha tuttavia confermato di esser stata presente in casa, in via Trieste a Novara, nel momento in cui si è svolto il delitto. La 22enne resta dunque accusata assieme a Nicolas Musi di omicidio volontario pluriaggravato. Lui ha continuato ad avvalersi della facoltà di non rispondere.

Come riportato dall’Ansa, la coppia si trova in stato di fermo dalla giornata di venerdì. Lui è stato recluso in carcere in isolamento a Novara, mentre Gaia Russo è stata mandata in una struttura protetta perché incinta. Dall’autopsia è emerso come il piccolo Leonardo sia stato ucciso da un colpo violento all’addome che gli avrebbe provocato un’emorragia al fegato che lo avrebbe portato alla morte in meno di mezz’ora. Come riferisce l’Agi, non sarebbe avvenuta nessuna caduta dal letto, dunque, come raccontato in un primo momento dai due. Una circostanza che ha portato al decesso del neonato di 19 mesi che sarebbe “assolutamente incompatibile”.

Il corpo del piccolo sarebbe infatti stato più probabilmente sbattuto a terra e calpestato. Una scena terribile di violenza inaudita, raccontata sabato dal procuratore capo di Novara Marilinda Mineccia: “Un corpo martoriato con lesioni multiple. È un omicidio avvenuto in un quadro di maltrattamenti pregressi“. Il bambino, giunto privo di vita in ospedale giovedì, presentava numerose lesioni che interessavano addome, testa e bacino.

Le condizioni del piccolo hanno colpito lo stesso Procuratore che non ha esistito a dichiarare: “Siamo profondamente sconvolti da quanto abbiamo visto”. Queste violenze potrebbero essere state commesse da Nicolas Musi, compagno della madre, e forse accentuate dal fatto che avesse assunto cocaina. Si tratta tuttavia di una questione da approfondire, come sottolinea lo stesso pm titolare dell’inchiesta Ciro Caramore: “È da verificare se fosse sotto l’effetto di droga quando il bimbo è stato ucciso”. L’uomo, inoltre, ha un precedente per furto e segnalazioni alle forze dell’ordine per lesioni, maltrattamenti, violenza sessuale.

E intanto a “Pomeriggio Cinque” ha patlato Maria, la zia di Leonardo: “Il bimbo che sta aspettando Gaia è del papà biologico di Leonardo. Me lo ha detto lui stesso. Perché sta ancora con quel mostro?” si è domandata la zia che ha commentato il delitto con queste parole: “Hanno ucciso un bambino come non si dovrebbe neanche uccidere un cane

Fonte: Ansa, Agi

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