Home Casi “E stato il figlio di Antonio Ciontoli a sparare”: il caso Vannini...

“E stato il figlio di Antonio Ciontoli a sparare”: il caso Vannini si riapre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57
CONDIVIDI

L’omicidio Vannini sembra riaprirsi. Davide Vannicola, il supertestimone secondo cui non sarebbe stato Antonio Ciontoli a sparare, ma suo figlio Federico, è stato convocato per essere ascoltato dagli inquirenti. La sua parola, potrebbe cambiare le carte in tavola?

Vannini convocato testimone - Leggilo

Una dichiarazione che forse potrebbe cambiare lo stato delle cose, o forse far rimanere tutto com’è. Di fatto, la testimonianza di Davide Vannicola sembra poter riaprire il caso sulla morte di Marco Vannini, una morte che, nonostante i processi, ha ancora tantissimi punti oscuri. Prima le dichiarazioni dei vicini di casa dei Ciontoli, poi quelle di Davide Vannicola, sembrano far vacillare la posizione di Federico Ciontoli, figlio di Antonio.

Vannicola, in un’intervista rilasciata a “Le Iene”, ha riferito qualche tempo fa una versione dei fatti del tutto inedita riguardo l’operato di Roberto Izzo, suo amico ed ex comandante dell’Arma dei Carabinieri di Ladispoli. Quest’ultimo gli avrebbe fatto delle confidenze clamorose tanto che, a seguito di questa confessione, la loro amicizia si sarebbe definitivamente interrotta. “Mi disse che Ciontoli lo aveva chiamato per risolvere un problema che c’era stato in famiglia, chiamandolo prima della chiamata all’ambulanza”, racconta Vannicola. “Poi Izzo mi ha detto che consigliò a Ciontoli di prendersi la colpa, perché faceva parte dei servizi segreti quindi non gli sarebbe successo più di tanto, mentre a Federico, il figlio, avrebbe rovinato la vita. Mi disse che Antonio non era stato ad uccidere Marco, ma suo figlio”-

Maco Vannini, tutto potrebbe riaprirsi

Un racconto che potrebbe decisamente cambiare le carte in tavola, come riportato da Adnkronos. La testimonianza è al momento al vaglio degli inquirenti, che indagato su ipotesi di reato quali favoreggiamento e falsa testimonianza. Vannicola, la prossima settimana, sarà ascoltato dalla Procura di Civitavecchia, che avrebbe già ascoltato il brigadiere Amadori, colui che confessò, in Aule e a “Le Iene”, che Antonio Ciontoli non “voleva inguaire suo figlio“.

Amadori, dinanzi al Procuratore Capo e al pm, averebbe ritrattato dicendo di essere stato mal interpretato. Il brigadiere non avrebbe mai sentito dire al maresciallo Izzo che a sparare sarebbe stato Federico e non Antonio. Amadori nega anche di aver mai conosciuto Vannicola. Di conseguenza, le dichiarazioni di Vannicola e Amadori al momento sono in contrasto. Ma viene in mente la testimonianza di una vicina che, proprio alle “Iene” dichiarò di non aver visto l’auto del padre parchieggiata fuori dal villino di Ladispoli, quella sera. Un’auto che sarebbe comparsa solo più tardi. E intanto, i genitori di Marco continuano a chiedere che venga fatta giustizia. 

Fonte: Adnkronos, Le Iene

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]