Home Cronaca Parla il padre del bambino ucciso: “Non mi faceva dormire”

Parla il padre del bambino ucciso: “Non mi faceva dormire”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27
CONDIVIDI

Il bambino ucciso di botte in un appartamento nella periferia ovest, è stato picchiato dal padre, Aliza Hrustic, un 25enne nato a Firenze ma di origine croate. L’uomo, fuggito via dopo aver dato l’allarme, è stato fermato dagli inquirenti. 

Milano bambino ucciso dal padre perché non riusciva a dormire - Leggilo

Emergono nuove verità sul bambino di due anni trovato morto nel suo appartamento al pian terreno in via Ricciarelli, in uno dei quartieri più degradati della periferia ovest di Milano. Ad ucciderlo di botte è stato suo padre, Aliza Hrustic, un 25enne nato a Firenze ma di origine croate, che ha dato l’allarme e poi è fuggito via. Quando gli inquirenti sono giunti sul posto, hanno ritrovato in lacrime e disperata la madre del piccolo, Silvija, croata di 22 anni, incinta. E sul letto, con i piedi fasciati e con lividi ed evidenti segni di percosse, il corpo del bimbo ormai senza vita. La donna non ha esitato un attimo ad indicare il marito come autore del drammatico gesto.

E intanto Hrustic era fuggito via, portando con sé le due figlie, di uno e tre anni – il figlio maggiore della coppia si trova in Croazia. L’uomo si è rifugiato a casa di un conoscente, in via Manzano 4, in zona Giambellino. Ma già intorno alle 12.30 di ieri gli agenti della Squadra mobile lo hanno individuato e l’hanno fermato con accusa di omicidio volontario aggravato dal maltrattamento. L’uomo non ha opposto resistenza e ha ammesso dopo poco di essere stato lui ad aver ucciso il suo terzo figlio.

Non è stato in grado di spiegare precisamente cosa gli è venuto in mente in quel momento”, ha spiegato il capo della squadra mobile Lorenzo Bucossi. Sembra che Hrustic, quella notte, non riuscisse a dormire. Così si è alzato dal letto e, sotto effetto di hashish, ha cominciato a scagliarsi contro il piccolo. Questo è l’unico motivo fornito agli inquirenti, l’unica giustificazione per aver picchiato a morte il bambino, come riportato dall’Ansa.

“Appena ho saputo sono andato a cercarlo in via Bolla, perché sapevo che abitava lì. Se lo avessi trovato prima della polizia lo avrei ammazzato, non c’è dubbio“, ha raccontato Bardo Secic, prozio di Hrustic ai microfoni di Rai News. “Si merita l’ergastolo. È un tipo irascibile e violento, la mia famiglia non gli parla da due anni, da quando mi ha aggredito senza motivo colpendomi alla testa con la fibbia della cintura. Ho ancora la cicatrice. Avrei voluto conoscere il mio nipotino ma non ho fatto in tempo”. A carico di Hrustic c’è una denuncia per riciclaggio nel 2016, ma nessuna denuncia è mai pervenuta per maltrattamenti.

Intanto, si attende l’esame autoptico sul corpo del bambino. I suoi piedi erano fasciati singolarmente in quanto pare che nei giorni scorsi si fosse ferito camminando su dei vetri.

Fonte: Ansa, Rai News

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]